Sabato apre la mostra che ricorda i 100 anni dell’Avezzano Calcio

Il promotore dell’iniziativa Fiasca: in tanti si sono mobilitati per reperire cimeli della società biancoverde nata nel 1919
AVEZZANO. Cento anni di vita calcistica che meritano di essere celebrati nel modo migliore. È la storia dell'Avezzano, una delle società sportive più antiche della regione, nata nel 1919 con il nome di Forza e Coraggio Avezzano FC. Erano gli anni successivi al primo conflitto mondiale e la gente cercava uno svago per dimenticare il più in fretta possibile gli orrori della guerra. E quale migliore medicina di quella che poteva offrire il gioco del pallone? Di spazi disponibili ce n’erano in abbondanza, ma da qui a poter identificare un qualsiasi terreno in quello che doveva essere etichettato come campo sportivo, c’era una bella differenza. Campo Boario, si chiamava il primo rettangolo di gioco della Forza e Coraggio; un terreno più o meno livellato, con una rete che separava i giocatori dal pubblico. Poca cosa, ma tantissimo per i tifosi dell’epoca. Per quella squadra, una crescita lenta, ma costante. E questa storia lunga un secolo la vuole raccontare Flaviano Fiasca, 55enne tifoso dell’Avezzano, che da due anni si sta adoperando per mettere insieme quanti più ricordi e testimonianze possibili, per celebrare degnamente il secolo di vita: «Seguo l’Avezzano Calcio da quando avevo otto anni e ricordo che la mia prima presenza al vecchio stadio dei Marsi risale al 1971; da allora di partite ne avrò viste a centinaia e l’amore per questi colori fa ormai parte di me». Giornate intere a lambiccarsi il cervello su come organizzare al meglio la ricorrenza: «Ho pensato subito di chiedere la collaborazione del quotidiano il Centro, proponendo un concorso tra i tifosi per stabilire quale potesse essere la formazione ideale di questi primi cento anni. E devo dire che ho trovato un entusiasmo che non mi aspettavo». Ma Flaviano Fiasca non si è limitato solo alla messa a punto del concorso: «Mi sembrava doveroso proporre anche immagini che testimoniassero i decenni passati e quindi ecco l’idea di una mostra, che sabato verrà inaugurata nei locali sottostanti la cattedrale. Ho consultato decine di persone e sono riuscito a reperire cimeli risalenti agli anni ’30 e addirittura la copia di una lettera che il podestà dell’epoca indirizzò a Mussolini, chiedendo i finanziamenti per la costruzione di un campo sportivo che una città operosa come Avezzano meritava di avere». Fiasca ha ottenuto anche la collaborazione delle Poste Italiane, per un annullo speciale che ci sarà per l’intera giornata di sabato.
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