Sagre al setaccio della finanza: trovati undici lavoratori in nero

Nelle attività commerciali monitorate dalle fiamme gialle erano presenti anche tre minorenni Carenze su impianti elettrici e sistemi di sicurezza: asciugacapelli usati per alimentare la brace
BALSORANO. Undici lavoratori in nero tra cui tre minorenni, un foodtruck registrato come attività sportiva dilettantistica intestata a un dipendente pubblico, mancanza dell’Haccp e carenze in materia di sicurezza sul lavoro con una postazione street food che impiegava asciugacapelli per alimentare la brace delle canalina per la cottura della carne. Sono le irregolarità riscontrate nella manifestazione “Calici e musica sotto le stelle”, percorso enogastronomico che si è tenuto giovedì a Balsorano Vecchio, riscontrate dai militari della guardia di finanza di Avezzano.
Nel corso di un’attività di servizio per il contrasto all’economia sommersa, i finanzieri agli ordini del maggiore Luigi Falce hanno ispezionato diverse attività commerciali itineranti di somministrazione alimenti e bevande presenti all’evento. Nel corso dei controlli in collaborazione con i vigili del fuoco, è emerso che quattro attività di street food, avevano impiegato 11 lavoratori in nero, di cui tre minorenni. Individuata anche un’attività commerciale di somministrazione di alimenti abusiva in quanto celata sotto forma di associazione sportiva dilettantistica, il cui legale rappresentate è risultato essere un dipendente pubblico. Su questo aspetto sono in corso ulteriori approfondimenti.
Le fiamme gialle hanno riscontrato il mancato possesso delle attestazioni sanitarie per la somministrazione di alimenti, il cosiddetto Haccp. Infine sono state riscontrate anche evidenti carenze sul possesso dei dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono state rilevate carenze nella documentazione di valutazione dei rischi, adeguata informazione dei dipendenti sui rischi e sulle norme comportamentali, ed è stata riscontrata la presenza di allestimenti elettrici pericolosi tra cui l’applicazione di asciugacapelli alimentati elettricamente applicati a canali, contenenti brace, utilizzati per la cottura della carne.
«L’operazione delle fiamme gialle di Avezzano rientra in un più ampio servizio di contrasto al lavoro nero, piaga per l’intero sistema economico, che consente una competizione sleale con le imprese oneste», tengono a sottolineare gli investigatori, «il sommerso pregiudica gli equilibri economici e finanziari del Paese, essendo orientato alla riduzione illegale dei costi di “struttura” (fiscali, organizzativi e del lavoro) per massimizzare i profitti e ottenere vantaggi competitivi impropri». (f.d.m.)
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