San Demetrio piange la sua storica barista

Ruggieri si è spenta a 72 anni. Ha gestito a lungo un locale in paese. L’ultimo saluto oggi alle 15
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Ha trascorso una vita dietro il bancone del bar Centrale, a servire clienti e turisti, sempre con il sorriso. E quando, dopo decenni di lavoro, ha lasciato gestione del bar di San Demetrio, si è dedicata a seguire l’attività del figlio Riccardo Di Gasbarro, noto barista aquilano. Rosella Ruggieri si è spenta, ieri, all’età di 72 anni, a causa di un male che in poco tempo l’ha strappata all’affetto dei suoi cari. Una famiglia molto conosciuta nel centro vestino, dove il marito, Ennio, fino a qualche anno fa ha gestito un’impresa edile. Tanti i messaggi di commozione e cordoglio per una donna, madre e nonna affettuosa, che ha sempre messo al centro la famiglia e il lavoro. «Amore mio, sei volata in cielo, dal Signore, per essere uno dei suoi angeli più belli. Ti prego restami vicino, non lasciarmi mai solo», il messaggio del marito Ennio. «Mamma, vita mia, ci hai lasciato creando un vuoto infinito in noi», scrive sui social il figlio Riccardo, «ti prometto che continuerò a comportarmi bene e starò vicino a papà, come volevi tu. Sono certo che è solo un arrivederci perché le nostre anime resteranno sempre insieme. Grazie per averti avuta come mamma, non potevo chiedere di più». Anche il primogenito, Demetrio, finanziere, che vive e lavora a San Benedetto del Tronto, ha affidato ai social il suo pensiero: «Ciao mamma, mi mancherai da morire, ma so che sarai sempre con me». Il 6 settembre scorso, seppure indebolita dalla malattia, Rosella aveva festeggiato i 54 anni di matrimonio. Qualche mese fa la scoperta del male che l’aveva colpita, il ricovero nel reparto di neurochirurgia del San Salvatore, dove ha subìto un’operazione al cervello, e la lunga riabilitazione. Rosella ce l’aveva messa tutta per sconfiggere la malattia: in estate, in una delle rarissime uscite, si era fatta accompagnare dalla famiglia da San Demetrio al bar NeroCaffè, dove lavora il figlio Riccardo. Un modo per tornare alla quotidianità, dopo mesi di ospedale. Lei che la professione di barista l’aveva nel sangue, sempre pronta a soddisfare ogni richiesta con un sorriso. «Mi hai dato tanto, da vicino e da lontano», le parole di Romina Di Gasbarro, «grazie per tutto l'affetto che mi hai sempre dimostrato dal cuore. Per le conversazioni di incoraggiamento, le risate, per la mia storia che mi hai raccontato, per le cene e il sostegno continuo. Rosella Iafrate la ricorda così: "Collarano si prepara a salutare una delle sue figlie. Rosella era una mia cara amica. Discreta, sobria, sempre sorridente, per strada, nelle gite, in palestra dove ci siamo incontrate per anni».
Rosella amava profondamente la sua famiglia, in particolare i nipoti Davide e Ilaria. «Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori», il ricordo commosso di Franca Leonardis, «più forte di qualsiasi abbraccio o parola». I funerali di Rosella si terranno oggi, alle 15, nella chiesa di San Demetrio.

