Sangue in un locale, scatta l’allarme La polizia: «Escludiamo violenze»

22 Ottobre 2023

Gli accertamenti stanno facendo emergere una diversa verità rispetto alle iniziali ipotesi di aggressione La paninoteca è stata sequestrata dalla Procura, sul posto la Scientifica e anche il sindaco Biondi

L’AQUILA. La scoperta di tracce di sangue sul pavimento di una paninoteca fa scattare un grande allarme in centro storico, complici gli ultimi episodi di violenza. Ma col passare delle ore la vicenda assume contorni ben diversi rispetto alle ipotesi iniziali. Tanto che la polizia esclude un’aggressione: la visione delle telecamere ha consentito di ricostruire quanto avvenuto nella notte, dando prova che non ci sono state persone entrate o uscite dal locale. L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di un malore o di un ferimento accidentale del titolare. Trovato in uno stato di evidente alterazione psicofisica. Il fatto è accaduto all’interno del kebbaro “Danish” di corso Vittorio Emanuele. Dopo la scoperta delle tracce ematiche, fatta nella prima mattinata di ieri, sul posto è intervenuta per prima la Squadra volanti della questura, seguita dagli specialisti della Scientifica. Il pubblico ministero di turno, Simonetta Ciccarelli, ha disposto il sequestro del locale affidando le indagini alla Mobile. La massiccia presenza di uomini e volanti della polizia lungo il corso non è di certo passata inosservata. In poco tempo la notizia è rimbalzata in città tanto che sul posto, di buon mattino, si è precipitato anche il sindaco Pierluigi Biondi.
LA RICOSTRUZIONE
È stato un dipendente della kebabberia a lanciare l’allarme. Il giovane si era recato in negozio per dare il cambio al titolare che aveva fatto il turno di notte. Quando è entrato nel locale ha notato la grossa macchia di sangue, mentre il titolare era quasi privo di sensi. Pensando a un’aggressione, l’addetto ha allertato i numeri di emergenza facendo così scattare una grande mobilitazione. La sala operativa della questura ha dirottato sul corso una pattuglia della Squadra volanti. Dopo aver interdetto l’accesso al locale, gli agenti hanno richiesto l’intervento dei colleghi della Scientifica. In cerca di indizi utili, gli specialisti hanno perlustrato il locale portando via, al termine del sopralluogo, un sacco con degli abiti. Appartenuti al titolare. Nel frattempo, è stato avvisato il pubblico ministero di turno che ha disposto il sequestro preventivo dell’attività commerciale. I filmati delle telecamere visionati dalla Mobile non hanno mostrato ingressi all’interno del locale o strane fughe, portando gli inquirenti a escludere che il sangue sul pavimento della kebabberia possa essere riconducibile a un episodio di violenza. Ascoltato in questura, il titolare della paninoteca non è stato in grado di ricostruire con esattezza l’accaduto. Secondo indiscrezioni trapelate, infatti, era in evidente stato di ebbrezza alcolica quando il suo dipendente è arrivato puntuale per il cambio turno, trovandolo in stato di semi incoscienza. L’uomo, che soffre di alcune patologie, potrebbe essersi ferito accidentalmente o aver avuto un malore e proprio il suo particolare stato di saluto potrebbe aver generato un copioso sanguinamento. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’uomo non ha voluto neppure farsi medicare. Al momento non vi sono ipotesi di reato.
INDAGINI NEGLI OSPEDALI
Tuttavia per fugare ogni dubbio, l’ospedale del capoluogo e quelli dell’intera provincia sono stati passati al setaccio: gli inquirenti hanno infatti contattato tutte le strutture sanitarie del territorio per verificare l’eventuale ingresso di pazienti le cui condizioni di salute potessero essere riconducibili ad aggressioni o violenze, come ferite da armi da fuoco o da taglio. Al momento anche questa pista ha dato esito negativo. Le indagini comunque vanno avanti.
PERCHé tanto ALLARME
A causa dei recenti episodi di violenza accaduti in città, legati soprattutto al fenomeno baby gang, la presenza di agenti e volanti sul corso ha fatto scattare una certa preoccupazione. La verità che sta emergendo fa tirare un sospiro di sollievo anche agli amministratori comunali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA