Santa Caterina, partiti i lavori di ristrutturazione

Il recupero del convento con l’annessa chiesa costerà 6 milioni e 800 mila euro Verso la cantierizzazione anche l’ex palazzo del Littorio di proprietà comunale
L’AQUILA. Torneranno presto ad aprirsi i battenti di due degli edifici più antichi della città su una delle strade che conducono in piazza Duomo: via Sassa.
Sono partite da qualche giorno le opere di restauro e consolidamento del complesso monastico di Santa Caterina da Siena, con l’annessa chiesa, e a breve sarà cantierizzato anche l’ex palazzo del Littorio. I lavori, affidati al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, diretto da Gennaro Di Maio, seguiranno un progetto per cui è già stato acquisito il parere favorevole dalla Soprintendenza archeologia e belle arti per L’Aquila e il cratere.
In totale, per i due edifici, verranno spesi quasi 12 milioni di euro. Gli storici complessi saranno restituiti alla città entro il 2022. L’iter per l’avvio dei lavori è stato in entrambi i casi piuttosto lungo: l’aggiudicazione provvisoria delle opere dell’ex monastero, infatti, risale al 2016; mentre nel 2015 era già terminata la gara d’appalto del palazzo del Littorio. Dopo anni di pratiche burocratiche, insomma, i due edifici potranno finalmente essere restaurati. SANTA CATERINA. I lavori di recupero dell’ex convento e dell’annessa chiesa, che costeranno in totale poco più di 6 milioni e 800 mila euro, dureranno 490 giorni: dovrebbero dunque terminare per la primavera del 2022. Il complesso, che si trova all’incrocio tra via Sassa e via Antonelli, di fronte all’ex Conservatorio “Casella”, rientra tra gli edifici colpiti dal terremoto del 1703 e successivamente ricostruiti.
Nelle sue murature, infatti, è possibile ancora leggere le tracce delle più sviluppate tecniche antisismiche dell’epoca. Nonostante i presidi allora utilizzati abbiano evitato il collasso della struttura, il monastero mostra un quadro di danni diffusi spesso causati da azioni di taglio nel piano delle murature.
Il monastero di Santa Caterina da Siena ha origini due-trecentesche, ma la struttura è stata più volte rimaneggiata in base alle necessità: inizialmente a seguito del terremoto del Settecento, poi per ospitare negli anni Sessanta la scuola media Carducci e successivamente degli uffici.
Con la soppressione degli ordini monastici, nel XIX secolo, il monastero divenne di proprietà comunale, mentre la chiesa fu annessa al Fondo edifici di culto (Fec) nel 1863.
LITTORIO. L’altro edificio storico che verrà recuperato sulla stessa via è l’ex palazzo del Littorio, già convento dei Filippini, di proprietà del Comune dell’Aquila. Le opere dovrebbero partire nelle prossime settimane e dureranno in tutto più di un anno e mezzo: 590 giorni.
Anche l’ex palazzo della Littorio, dunque, dovrebbe essere restituito alla città nel 2022. L’importo complessivo dei lavori ammonta a quasi cinque milioni di euro. L’ex convento, che si affaccia su piazza Duomo, è stato sede della scuola Mazzini, poi del liceo Ginnasio e successivamente del settore Opere pubbliche del Comune dell’Aquila, i cui uffici sono stati ospitati in quella sede fino al terremoto del 2009. L’immobile risale al Duecento e ha subito una serie di interventi, in particolare quelli ad opera della Congregazione Oratoriana fondata da San Filippo Neri alla fine del secolo XVI, che lo hanno nel tempo trasformato fino all’attuale conformazione risalente al Settecento. Nella seconda metà dell’Ottocento, con la soppressione degli ordini religiosi, il complesso è passato al Comune dell'Aquila, nel Novecento ha subito modifiche interne per essere adattato, appunto, a sede del Littorio, poi a sede scolastica e infine a sede di uffici comunali.
Del complesso conventuale fa parte anche l’omonima chiesa di San Filippo Neri, in fase di restauro. Un immobile conosciuto dagli aquilani come teatro San Filippo e annesso al Fondo edifici di culto nell’Ottocento.
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