Scadenze ricostruzione, oggi il voto

6 Settembre 2022

Al Senato emendamento di Pagano per rinviare i termini e aumentare i contributi

L’AQUILA. Aumento dei contributi e proroga delle scadenze per la ricostruzione, ma anche lo sblocco dei fondi per lo spettacolo: questo è il contenuto di due emendamenti al decreto Aiuti Bis che riguardano la città dell’Aquila e che saranno discussi e votati oggi dal Senato, prima nella commissione Finanze e poi in Aula. A presentarli è stato il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, senatore uscente ricandidato per la Camera dei deputati alle elezioni del 25 settembre. «Mi sono messo a disposizione del territorio, viste le istanze pervenute, per mettere in risalto alcune problematiche per L’Aquila», ha spiegato Pagano ieri mattina in conferenza stampa, mostrando i due emendamenti insieme all’ex assessore comunale Maria Luisa Ianni, candidata con lui alle Politiche, e al vicepresidente del consiglio regionale, nonché presidente del consiglio comunale aquilano, Roberto Santangelo.
Il primo emendamento prevede l’aumento dei contributi per la ricostruzione post-sisma del 2009, per via dei rincari nei prezzi delle materie prime, che così verrebbero adeguati come già fatto dal commissario Giovanni Legnini per il cratere del terremoto del 2016 e 2017 del Centro Italia. Lo stesso emendamento posticipa anche i termini per la presentazione dei progetti di aggregati e consorzi, attualmente fissati al 30 settembre 2022, con i Comuni che dovrebbero adoperarsi per i commissariamenti. «Quando sono stati fissati i termini non si è tenuto conto della crisi ucraina, della lievitazione dei prezzi, del rallentamento dei cantieri, e delle conseguenze del Superbonus 110 e del Pnrr, cioè di una serie di fattori che allora erano imprevedibili», ha spiegato Pagano. «Oggi è opportuno procedere con un rinvio. Abbiamo indicato una data per la nuova scadenza, quella del 31 dicembre 2024».
Il secondo emendamento, invece, dispone lo sblocco dei contributi per il 2011, 2012 e 2013 del Fondo unico per lo spettacolo stanziati dal ministero della Cultura, ma non ancora liquidati all’Associazione teatrale Abruzzese e Molisana per le mancate rendicontazioni a causa del sisma 2009. (l.t.)