Scatta lo stop all’irrigazione Agricoltori tutti favorevoli

8 Maggio 2020

Da domattina alle 8 fino a lunedì alle 8 non si potranno innaffiare i campi Accolte con favore dagli operatori del settore le ordinanze degli otto sindaci

AVEZZANO. Scatta da domani lo stop all’irrigazione nei weekend e gli agricoltori auspicano il rispetto delle regole. Da domani mattina alle 8 e fino a lunedì alle 8 entrerà in vigore l’ordinanza firmata dal commissario prefettizio di Avezzano, Mauro Passerotti, e dai sindaci dei Comuni che ricadono nel Fucino: Celano (Settimio Santilli), Aielli (Enzo Di Natale), Cerchio (Gianfranco Tedeschi), Collarmele (Tonino Mostacci), Luco dei Marsi (Marivera De Rosa), Ortucchio (Raffaele Favoriti), Pescina (Stefano Iulianella), San Benedetto dei Marsi (Quirino D’Orazio) e Trasacco (Cesidio Lobene), in virtù della quale il sabato e la domenica non si irrigherà, fino a nuove disposizioni.
«Le polemiche ci sono perché molti agricoltori sono certi che ora questo fermo non serviva in quanto non c'è una crisi idrica», ha commentato Dino Iacutone, titolare delle aziende Iacutone e Biocca ed ex presidente del Consorzio di bonifica. «Il tutto è partito da una lettera del Consorzio di bonifica che ha allertato i sindaci sul livello delle falde che stava scendendo. Personalmente ritengo che non si debba arrivare all'emergenza, molto meglio iniziare prima e gestire la situazione. Se so che non bisogna irrigare il sabato e la domenica, mi organizzo il lavoro in modo da evitare in quei giorni di dover irrigare. Se invece si arriva nel momento di massima urgenza, poi non si sa che fare. Bene quindi l’ordinanza e ci auguriamo che venga rispettata da tutti».
Il documento si è reso necessario dopo che il direttore del Consorzio, Abramo Bonaldi, e il commissario Danilo Tarquini, hanno chiesto aiuto ai primi cittadini, spiegando che il livello delle falde acquifere era sempre più basso e se non si fosse provveduto subito con uno stop all’irrigazione si sarebbe andati inevitabilmente incontro a un'estate difficile anche a causa delle scarse piogge. «A primo impatto può sembrare un paradosso iniziare subito con i blocchi dell'irrigazione», ha evidenziato Claudio Scipioni, dell’azienda agricola Scipioni e vicepresidente di Confagricoltura, «ma in realtà è importante fare questa operazione, perché non abbiamo canali così capienti per contenere tanta acqua. Quando iniziamo l’irrigazione delle patate ne serve molta di più, bloccando l’acqua subito possiamo iniziare ad accumularla per l’estate. Il problema purtroppo riguarda i più piccoli. Le grandi aziende sono ben attrezzate con gli impianti di pompaggio, invece i semplici agricoltori non riescono a garantire l’irrigazione su tutta la superficie aziendale. Speriamo che non si cominci subito ad abusare dell’utilizzo dell’acqua dei pozzi, perché è quella più preziosa che abbiamo e va conservata». In queste settimane oltre a qualche acquazzone sporadico c’è stato molto vento e questo per gli agricoltori potrebbe rappresentare a breve un problema. Se continuano ad alternarsi sole e vento già dai prossimi giorni i campi appena seminati potrebbero avere bisogno di molta acqua. «Riteniamo opportuno questo provvedimento», ha precisato Marco Angelucci di Ortomedia, «perché va a regolamentare un settore preciso che interessa tutti gli agricoltori».
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