Scontro sulla sanità, Biondi attacca il Pd: «La nuova delibera, una toppa mal riuscita»

8 Giugno 2017

«Una delibera pasticciata, scritta in modo frettoloso come dimostra il refuso, ripetuto più volte e corretto a penna, che indica L’Aquila- Pescara, anziché L’Aquila-Teramo, per il Dipartimento di...

«Una delibera pasticciata, scritta in modo frettoloso come dimostra il refuso, ripetuto più volte e corretto a penna, che indica L’Aquila- Pescara, anziché L’Aquila-Teramo, per il Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) di secondo livello». Ha esordito così il candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi, in una conferenza stampa nel corso della quale ha accusato il Pd di volere distruggere la sanità aquilana. «Il tutto nell’assoluto silenzio del candidato sindaco del centrosinistra Americo Di Benedetto, che sembra addirittura scomparso dalla scena». Dunque, il giorno dopo l’approvazione di una delibera di giunta, con la quale la Regione ha ingranato la retromarcia rispetto alla precedente, la 271 dello scorso maggio, che indicava la costituzione di una centrale unica del 118, il centrodestra torna a lanciare strali contro «l’ennesimo tentativo di scippo ai danni dell’Aquila».
«Questa nuova delibera, la 295, annunciata da Lolli che neppure era presente in giunta, è stata fatta di gran corsa per rattoppare un buco. Un tentativo maldestro, tanto più che il documento si limita», ha aggiunto Biondi, che ha tenuto la conferenza stampa con altri esponenti della coalizione, «a istituire una commissione per lo studio di fattibilità per la realizzazione del Dea L’Aquila-Teramo di secondo livello, mentre l’iter è già a uno stadio avanzato per Pescara-Chieti». Biondi ha poi annunciato – nel caso in cui la giunta non affermi con chiarezza e prima delle elezioni che le centrali del 118 saranno due –, un esposto alla Corte dei Conti e all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) «per verificare la legittimità amministrativa e contabile dell’ormai famigerata 271».