Scuole, lavori fermi Una commissione chiamata a vigilare

6 Aprile 2018

SULMONA. Sarà la commissione consiliare Lavori pubblici a dover dare maggior impulso ai lavori per le scuole cittadine. Lo hanno stabilito i capigruppo consiliari chiamati a raccolta dal presidente...

SULMONA. Sarà la commissione consiliare Lavori pubblici a dover dare maggior impulso ai lavori per le scuole cittadine. Lo hanno stabilito i capigruppo consiliari chiamati a raccolta dal presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio su impulso dell’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci per rifare il punto sull’edilizia scolastica. L’organismo servirà per monitorare la situazione e seguire più da vicino l’evoluzione delle singole procedure di aggiudicazione e avvio lavori nelle scuole cittadine, che attendono da anni l’apertura dei cantieri. Questione che ha portato i genitori a protestare in più di un’occasione.
Da almeno due anni il Comitato scuole in sicurezza rivendica l’avvio dei lavori sulle scuole sulmonesi, in maggioranza con indici di vulnerabilità molto alti e lontani dai valori medi che dovrebbero garantire la sicurezza di alunni e personale. A inizio anno erano stati addirittura paventati i doppi turni per consentire il regolare svolgimento delle lezioni, poi scongiurati.
«Stiamo procedendo per step e con un cronoprogramma preciso», spiega Angelucci, che sottolinea la necessità di un cambio di impostazione. Fra gli edifici scolastici di proprietà comunale, di recente è stato aggiudicato il secondo lotto dell’asilo di via Badia, mentre stanno per essere appaltati i lavori alla scuola media Capograssi. Si resta, però, in attesa di soluzioni per gli alunni ospitati nei Musp dell’ex Caserma Cesare Battisti, alla scadenza dei termini per l’utilizzo dei Moduli provvisori a uso scolastico. Da nove anni, inoltre, si resta in attesa dell’apertura del cantiere anche del Liceo classico Ovidio, la cui struttura è di proprietà del Comune, mentre la competenza resta in capo alla Provincia.
Per questo nei mesi scorsi la procedura è stata affidata al Provveditorato alle opere pubbliche, che come ente terzo dovrà seguire le procedure. Anche per quanto riguarda le scuole di esclusiva competenza provinciale, come l’istituto De Nino-Morandi, le cose non vanno meglio. La scuola di via D’Andrea è chiusa da ottobre 2014, quando la guardia di finanza sequestrò i lavori in corso perché non attinenti al progetto iniziale. (f.p.)
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