Sede storica De Nino-Morandi: «Ci sono 4,7 milioni per riaprirla»

27 Settembre 2022

La Provincia vuole intervenire sull’edificio sequestrato dalla Finanza nel 2014 e dichiarato inagibile Il presidente Caruso: trattativa col Provveditorato per occuparcene direttamente e accelerare i tempi

SULMONA. La Provincia dell’Aquila pronta a riprendere in mano la storica sede dell’istituto per geometri Riccardo Morandi e del tecnico economico Antonio De Nino per avviare gli interventi di messa in sicurezza. L’edificio, chiuso dal 2014, potrà ospitare di nuovo gli studenti non appena sarà reso sicuro e agibile. I soldi ci sono e il progetto è pronto, ma le lungaggini burocratiche stanno intralciando l’iter per la ristrutturazione dello stabile di via D’Andrea, in uno stato d’abbandono ormai da otto anni.
L’ex struttura scolastica, infatti, venne posta sotto sequestro dalla Guardia di finanza a seguito di un’inchiesta su presunti lavori sbagliati post sisma. Sul De Nino-Morandi la Provincia aveva programmato lavori per un totale di sei milioni di euro, ma dopo il procedimento il cantiere fu chiuso e l’iter si fermò. Negli anni studenti, famiglie e docenti hanno chiesto più volte a gran voce di sbloccare la situazione e far tornare a Sulmona i ragazzi dell’istituto per geometri e del tecnico economico. È nato anche un comitato che, con il portavoce Franco D’Amico, ha sollecitato i rappresentanti istituzionali a fare in modo che questa scuola non cadesse nel dimenticatoio.
Lo scorso anno qualcosa si è mosso. A settembre infatti è stato annunciato che l’amministrazione provinciale e i tecnici dell’ente si erano rimessi al lavoro sul De Nino-Morandi. Il progetto esecutivo, redatto dalla Promedia srl, è stano presentato e valutato positivamente dai vigili del fuoco. Il cantiere, che trasformerebbe l’edificio di via D’Andrea in una moderna scuola, prevede interventi sull’adeguamento antisismico delle palestre e degli spogliatoi, dell’ingresso dell’istituto e dell’ala composta da 4 piani. Il tutto dovrebbe essere realizzato in 540 giorni con una spesa di 4.710.159 euro. L’iter però è ad oggi fermo perché la Provincia dell’Aquila, dopo la conclusione della progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza dell’edificio, ha avviato le varie fasi in attesa dei passi del Provveditorato, che ha il compito di portare avanti le pratiche.
Momentaneamente per far tornare i ragazzi da Pratola Peligna, dove erano ospitati dal 2014, a Sulmona l’amministrazione provinciale è stata costretta a prendere in affitto l’ex scuola professionale Sant’Antonio in attesa che l’edificio di via D'Andrea sia di nuovo disponibile. «Il progetto esecutivo è pronto e già valutato in modo positivo dai tecnici», spiega il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, «stiamo lavorando per cercare di recuperare tutto l’iter dal Provveditorato e occuparci così direttamente come Provincia degli interventi in modo tale da accelerare i tempi evitando ulteriori rinvii».
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