Serd Sulmona, nuove droghe e vecchi vizi. Alcol e cocaina le più consumate

I sequestri di caramelle all’Mdma e di un carico di cocaina rosa accendono un faro sulle dipendenze. La direttrice Maccallini: «Non sono solo le sostanze a mutare ma anche i contesti in cui se ne fa uso»
SULMONA
Il maxi sequestro effettuato nei giorni scorsi dai carabinieri di Sulmona riaccende l’attenzione su un mercato degli stupefacenti sempre più diversificato. Nell’abitazione di una coppia, poi arrestata, i militari avrebbero trovato circa 150 grammi di cocaina, 17 grammi della cosiddetta “cocaina rosa”, circa 380 grammi di ketamina e un chilo e mezzo di caramelle gommose contenenti Mdma. Il sequestro assume particolare rilievo alla luce delle osservazioni di Angela Maccallini, direttrice del SerD Area Peligno-Sangrina. La professionista spiega che la cosiddetta cocaina rosa non viene rilevata tra le sostanze utilizzate dai pazienti seguiti dal servizio di Sulmona e, più in generale, dai SerD abruzzesi. Tuttavia, l’assenza di segnalazioni nei servizi sanitari non equivale all’assenza della sostanza sul territorio. «Chi consuma la cosiddetta “cocaina rosa”, nella maggior parte dei casi, non arriva ai SerD», osserva Maccallini. I servizi per le dipendenze intercettano soprattutto le persone che sviluppano problemi evidenti, dipendenze consolidate o conseguenze sanitarie rilevanti. Una parte dei consumi, in particolare quelli occasionali e legati agli ambienti della movida, può quindi restare fuori dai tradizionali sistemi di monitoraggio. Anche il nome “cocaina rosa” può creare equivoci. Non si tratta necessariamente di cocaina colorata. Il termine viene spesso utilizzato per indicare preparati la cui composizione può variare sensibilmente e comprendere ketamina, Mdma, altre sostanze psicoattive o differenti miscele. Proprio questa imprevedibilità rende difficile conoscere gli effetti e i rischi legati all’assunzione. «È una sostanza costosa, associata soprattutto a determinati contesti di consumo», sottolinea la direttrice del SerD. Accanto ai prodotti più costosi, tuttavia, esiste un’offerta molto più ampia di sostanze sintetiche, disponibili a prezzi diversi. Tra queste figurano anche polveri di colore rosa che possono contenere Mdma o combinazioni di molecole. «Anche in provincia comincia a essere presente una modalità diversa di consumo, legata alle sostanze sintetiche e a nuove forme di divertimento», afferma Maccallini. Questo cambiamento rende più difficile individuare i consumatori attraverso i canali tradizionali, perché molte persone possono non percepirsi come consumatori abituali e non rivolgersi ai servizi sanitari. I numeri del SerD Area Peligno-Sangrina mostrano comunque una domanda di assistenza significativa. Nel 2025 sono state effettuate circa 25mila prestazioni, rispetto alle 20mila del 2023. Le nuove prese in carico sono state 84, mentre le cartelle cliniche hanno superato quota duemila. Tra le sostanze tradizionali, il SerD ha segnalato un aumento del consumo di cocaina e alcol, così come del disturbo da gioco d’azzardo, a conferma di un quadro delle dipendenze sempre più articolato.
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