Sfrattati da via di Sfrizzoli «Dove mettiamo i mobili?»

2 Settembre 2014

Lettera di un residente al sindaco Cialente per chiedere un intervento «Pronto all’ennesimo trasloco, ma vorrei portare le mie cose al Piano Case»

L’AQUILA. Stanno affrontando l’ennesimo trasloco, con le inevitabili ripercussioni negative. Sono i residenti negli appartamenti del Fondo immobiliare di via di Sfrizzoli, destinatari di una nuova assegnazione al Progetto Case. Uno dei residenti, Carlo Izzi, ha scritto una lettera aperta al sindaco Massimo Cialente per illustrare la sua situazione.

«Sono uno degli sfortunati residenti di Via di Sfrizzoli. Ma allo stesso tempo anche uno degli sfortunati inquilini delle case Ater di Via Verzieri a Preturo. O se preferisce uno dei tanti sfortunati cittadini aquilani che ha subito il sisma del 6 aprile 2009. Quanta sfortuna deve subire una persona nella vita? Non ci è dato saperlo. Possiamo però limitarla con un’attenta e accurata prevenzione cui rientrano anche le scelte che lei e la sua amministrazione fate in vece nostra... perché lei non dimentichi che è il primo cittadino e come tale dovrebbe tutelare gli aquilani al meglio delle sue possibilità. Ma veniamo al dunque. Sono un inquilino del fondo immobiliare di via di Sfrizzoli, quello stesso fondo che lei ci ha assegnato dopo le esperienze della caserma Campomizzi e della Guardia di Finanza. Io, come altre 60 famiglie, ho provveduto ad ammobiliare la casa (dove c’era una sola lampadina nel corridoio), salvare il salvabile dal vecchio alloggio di via Verzieri, cercare di ritrovare un minimo di tranquillità. Ora sono pronto all’ennesimo trasloco, anche questo fatto a mie spese e senza venire a chiedere nulla a nessuno, in rispettoso silenzio perché condivido la scelta di spostarci dove costiamo meno alle casse comunali.Ma, caro sindaco, mi risponda a questa domanda: io i miei mobili dove li metto? Vorrei portare con me i miei materassi.. il mio letto... salvare ricordi e sacrifici di mio padre che non c’è più e che mi ha lasciato il suo mobilio, le cose scelte o costruite da lui. Possibile che voi non avete modo di prendere indietro i vostri materassi? O un misero letto? Mi dica, mi accompagna lei a mettere i materassi del Progetto Case in via Verzieri, dove lei ha dichiarato l’inagibilità per rischio di collasso senza preavviso? Ci mettiamo il caschetto insieme e mi aiuta a liberarmi di ciò che non mi occorre? Oppure porto questa roba nell’alloggio di via di Sfrizzoli prima di riconsegnare le chiavi? Oppure vengo a scaricare il tutto davanti al Comune? Signor sindaco, mi risponda a queste domande perché io non so cosa fare... devo vendere la mia roba? O quella del Progetto Case e portarle il ricavato? Da bravo sindaco e padre di famiglia qual è sicuramente mi aiuterà a trovare una soluzione».

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