Sindaco si aumenta la paga È bufera politica a Scanno

Indennità da 1.300 a 2.017 euro al mese. Mastrogiovanni: adeguamento di legge Minoranza e Pd tuonano: uno scandalo, Comune in dissesto e tasse al massimo
SCANNO. Monta la polemica a Scanno sull’aumento dell’indennità del sindaco Giovanni Mastrogiovanni. L’opposizione consiliare e il Pd definiscono «scandalosa» l’iniziativa, ma il primo cittadino si difende parlando di «adeguamento imposto dalla legge».
A scatenare il dibattito politico la pubblicazione della delibera della giunta comunale che stabilisce di aumentare l’onorario del primo cittadino scannese, rideterminando l’indennità di funzione a partire dal 1° gennaio 2021. Il provvedimento dispone l’adeguamento del compenso: da 1.300 a 2.017 euro mensili in ragione dei corrispettivi attribuiti normalmente ai Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti. Ma il capogruppo di opposizione ScannoInsieme non usa mezzi termini. «Non ci sono parole», commenta Amedeo Fusco, «considerando che con il dissesto finanziario, inseguito a ogni costo dalla maggioranza e definito dal sindaco atto di lungimiranza, le tasse sono al massimo e gli scannesi si vedono ritirata l’addizionale Irpef. Intanto, il 31 dicembre scorso veniva votato l’aumento delle indennità del sindaco». A esprimere la propria contrarietà anche la sezione locale del Pd, che attacca il sindaco Mastrogiovanni: «L’aumento approvato dalla giunta comunale è una vergogna», spiega il segretario Cesidio Giansante, «soprattutto perché deciso in pieno dissesto finanziario del Comune. Mentre gli scannesi stanno pagando profumatamente le tasse, i nostri amministratori municipali fanno finta di niente e si aumentano gli stipendi, dal momento che oltre al sindaco c’è l’adeguamento di indennità anche per il vicesindaco, il secondo assessore e per il presidente del consiglio comunale. Proponiamo alla giunta comunale di annullare la delibera adottata il 31 dicembre scorso per rispetto verso tutti gli scannesi».
Replica così Mastrogiovanni. «Fusco e Giansante, nemici giurati di un tempo e oggi riuniti sotto un comune atteggiamento populista», spiega il sindaco, «sono a corto di argomenti e consensi e cercano, con inqualificabili menzogne, solo di imbarbarire il clima del nostro paese. Le mie indennità non sono un mistero anche perché, a differenza di quanto avveniva in passato, sono pubblicate sul sito istituzionale del Comune. Non entro nella polemica in cui vorrebbero trascinarmi, ma chiarisco che i cittadini sanno bene che non vivo di politica, a differenza di altri. Appare però stucchevole la posizione personale del segretario Pd, che forse dimentica che il recente aumento delle indennità per i sindaci dei piccoli comuni è stato voluto dai parlamentari del suo partito».

