Sisma, al via entro l’anno i lavori nel “doppio cratere”

L’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa dà seguito all’ordinanza del commissario Legnini e apre ai contributi per i danni del 2009 e 2016-’17
FOSSA. Si avviano a soluzione le problematiche che dal 2016 hanno rallentato di molto la ricostruzione, in particolare nei Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno. Parliamo del cosiddetto “doppio cratere”.
Molti edifici già danneggiati dal sisma del 2009, nel 2016 e nel 2017 hanno subìto degli “aggravamenti” e abitazioni che nel 2009 avevano avuto problemi lievi o nulli hanno dovuto fare in conti anche con danni strutturali. Ieri, con una nota l’Ufficio speciale di Fossa (Usrc) ha reso noto che entro l’anno saranno aperti molti cantieri nel “doppio cratere”. «Nel 2020», vi si legge, «dopo tutte le necessarie condivisioni e pur in regime di smart working del personale, l’Usrc ha pubblicato il decreto numero 6 del 4 maggio 2020, così come previsto dall’ordinanza 51 del commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 Giovanni Legnini. Tale provvedimento ha definito le modalità per procedere alla presentazione delle domande di contributo per quegli aggregati già danneggiati dal sisma 2009 e che hanno avuto maggiori danni a seguito degli eventi del sisma Centro Italia 2016.
L’attività dell’Usrc riguardante la ricostruzione privata in tali comuni appartenenti al “doppio cratere” è concentrata soprattutto sull’attribuzione degli esiti di agibilità (mediante perizia giurata o asseverata) e sull’istruttoria delle domande effettivamente presentate. Lo stato di fatto, che fa ben sperare per l’auspicata apertura dei cantieri, si può riassumere con le sopraggiunte 165 richieste di attribuzione dell’esito e le 130 richieste di contributo, per un valore complessivo di circa 112 milioni di euro. Queste ultime 130 richieste sono riconducibili ad aggregati complessi in muratura per circa 1300 unità immobiliari, delle quali già 12 approvate per un valore di circa 11 milioni di euro, 46 in istruttoria e 68 in attesa di riscontri documentali. Il titolare dell’Usrc, ingegnere Raffaello Fico ha comunicato i dati al commissario Legnini e al coordinatore della struttura di missione Fabrizio Curcio specificando, ai fini di una corretta programmazione delle risorse, che dall’analisi dei 12 casi già ammessi a contributo emerge un valore medio, pesato sugli importi, del 24% (in più rispetto a quanto previsto nel post 2009) da porre a carico della contabilità speciale del commissario 2016. Ora l’Usrc, conclude la nota «si aspetta dai Comuni, dagli Ordini professionali e Ance una particolare sensibilizzazione verso tempi ragionevoli di consegna delle documentazioni integrative richieste, ai fini di evitare pericolosi rallentamenti dei processi ed ulteriori disagi alle popolazioni doppiamente colpite».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

