Soccorsi in montagna Area di esercitazione col salvavita Artva

14 Febbraio 2019

Il sistema di trasmissione impiegato a Campo Imperatore Siglato il protocollo tra Club alpino e Servizio valanghe 

L’AQUILA. Un campo di esercitazione Artva entrerà in funzione nei prossimi giorni nel comprensorio sciistico di Campo Imperatore.
Ogni utilizzatore della montagna, professionista, sciatore, escursionista o ciaspolatore che sia, potrà esercitarsi con il proprio apparecchio Artva (apparecchio di ricerca dei travolti in valanga).
Si tratta, più in particolare, di un piccolo trasmettitore che, indossato, invia un segnale continuo che permette a un altro sciatore dotato anche lui di Artva, impostato però in modalità ricezione, di identificare immediatamente la posizione del collega sotto la neve.
L’iniziativa è della sezione dell’Aquila del Club Alpino Italiano in collaborazione SVI-Servizio Valanghe Italiano.
Lo spazio di esercitazione di Campo Imperatore, unico nel Centro Italia, è posizionato all’interno del comprensorio sciistico del Gran Sasso ed è frutto della volontà del Cai e dello Svi di dotare gli Appennini di un servizio permanente di grande utilità.
Si tratta di una centralina all’aperto e di cinque sensori sepolti sotto la neve, che saranno rimossi alla fine del mese di aprile di ogni anno. Nel corso dell’esercitazione lo sciatore potrà prendere confidenza con le funzioni del proprio apparecchio, e dovrà riuscire a toccare con il sondino i sensori sepolti sotto la neve.
L’autosoccorso, ovvero l’intervento delle persone presenti nelle vicinanze di una slavina, è fondamentale per abbattere i danni delle persone sepolte.
Le statistiche dicono infatti che il tempo di sopravvivenza di una persona sotto la neve di rado supera i 20 minuti. Quindi, un intervento immediato e, per quanto possibile, di qualcuno preparato e che non si lasci prendere dal panico, è ritenuto di importanza fondamentale.
Il campo sarà sempre aperto e sarà a disposizione, su prenotazione, dei soci e delle scuole del Club Alpino Italiano, di sciatori ed escursionisti e degli operatori a qualsiasi titolo in servizio di controllo e sicurezza in zone di montagna.
Il protocollo è stato firmato ieri mattina nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede del Cai dell’Aquila dal presidente Vincenzo Brancadoro, dal direttore di Svi, Gabriele Stamegna, di Consuelo Antonio Bonaldi per Ortovox e Marcel Girberger, ditte che producono il sistema.
«In montagna ognuno dovrebbe avere il proprio Artva», ha spiegato Stamegna nel corso dell’incontro.
«Il kit di soccorso con Artva, sonda e pala», ha concluso il direttore di Svi, «dovrebbe far parte del corredo di ogni escursionista della neve, così come l’uso del proprio casco è ormai patrimonio di ogni motociclista».
©RIPRODUZIONE RISERVATA