Società dei rifiuti, il rosso sfiora 1,5 milioni

Margiotta ai sindaci-soci del Cogesa: «Chiedo l’aumento di capitale e l’apertura ad aziende esterne»
SULMONA. Un buco da quasi un milione e mezzo di euro. È questo il disavanzo che nella serata di venerdì, l’amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta, ha reso noto nel corso del Controllo analogo in cui i sindaci-soci erano chiamati a votare lo strumento contabile della società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti per conto di oltre 60 Comuni del Centro Abruzzo e dell’Aquilano. Un bilancio con pesante passivo che potrebbe ovviamente ricadere sulle tasche degli utenti. Anche se l’amministratore unico ha escluso questa ipotesi, proponendo allo stesso tempo ai sindaci soci un aumento del capitale sociale.
Al termine dell’assemblea, i sindaci, che fanno parte del Controllo analogo, hanno chiesto e ottenuto, anche con l’avallo del collegio sindacale, 30 giorni di tempo per l’esame dello strumento contabile.
«In merito al disavanzo», spiega Margiotta, «ribadisco che l’abbiamo dichiarata per prudenza e per costi negli anni precedenti non previsti e lo abbiamo fatto utilizzando quelle riserve negli anni accumulate e che non avrebbe Cogesa prodotte se avesse addebitati i costi veri. Per quanto riguarda l’aumento di capitale sociale, mi sono limitato a fare il mio dovere di amministratore unico della società. Ovviamente, i soci potranno approvare o non approvare. Dico però che una società che l’anno prossimo avrà ricavi per 20 milioni di euro non può avere un capitale sociale di 120mila euro. Se i soci non vogliono investire su Cogesa, come farebbe un qualunque investitore, potrebbero decidere di aprire le porte ai privati».
«Con l’Agir (Autorità gestione integrata rifiuti urbani della Regione Abruzzo, ndc), i Comuni di fatto e di diritto perderanno a breve il diritto di privativa in materia di rifiuti», sottolinea ancora Margiotta, «sarà l’Agir ad applicare le tariffe e a riscuotere la tariffa, il Comune sarà estraneo, come per esempio accade per l’acqua. L’Agir potrà finanche, e io sono anni che lotto per ovviare a questa ipotesi, promuovendo una fusione con Asm (dell’Aquila, ndc) e Segen (Valle Roveto), e coinvolgendo anche Aciam (Marsica), affidare impianti e servizi ad altra società, all’esito della gara pubblica che sarà fatta per l’assegnazione degli ambiti. In ultimo, vorrei ricordare a tutti che Cogesa è una società per azioni, non un Consorzio o un Ente come qualcuno la definisce, non ha consiglieri o consigli comunali ma soci e assemblee dei soci dove discutere di gestione aziendale e non di battaglie politiche», conclude l’amministratore unico, «mi auguro che tutto questo non sia legato alla mia decisione di chiarire la posizione di alcuni soggetti in potenziale conflitto di interessi con Cogesa». (c.l.)

