Soldi a notai e avvocati, è scontro aperto

Contestati i finanziamenti «a chi ha edifici di proprietà». Lely: io pago di tasca mia, bisognava aiutare le fasce più deboli
L'AQUILA. È già stato ribattezzato “il bando dei ricchi”. A usufruirne, come si evince dalla graduatoria, sono stati soprattutto i professionisti, notai, commercialisti, avvocati, medici. Famiglie più che note in città. Un elenco, quello finanziato dal bando Fare Centro, finito nell'occhio del ciclone, tra polemiche e contestazioni.
E se c'è chi difende a spada tratta la bontà del provvedimento, non mancano critiche molto aspre alla scelta di aprire la graduatoria anche alle categorie professionali. In molti, tra i beneficiari premiati dal bando regionale attivato per rivitalizzare il centro storico dell'Aquila e dei comuni limitrofi dopo il sisma del 2009, preferiscono non commentare. Nell'elenco figurano nomi eccellenti della politica e dell'economia cittadina. È il caso dello studio associato Di Cola-Bonanni, degli avvocati Stefano Rossi, Fausto Corti, Fabrizio Foglietti e Rodolfo Ludovici, dello studio notarile Magnante Trecco e dello studio tecnico Inverardi. Tra i politici che hanno fatto domanda per ottenere il contributo, l'assessore comunale Monica Petrella e il vicepresidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti.
LE CRITICHE. L'avvocato Antonio Valentini ha sottolineato come «siano state accolte domande di persone molto facoltose, anche professionisti con ville al mare, mentre è stato lasciato fuori chi aveva realmente bisogno». Dello stesso tenore il commento di Nicola Lely, legale aquilano, che ha riaperto il suo studio in centro a ottobre 2015 «e senza alcuni contributo», tiene a sottolineare, «non ho chiesto nulla a nessuno. Una cosa è certa: per fare un trasloco e rientrare in uno stabile non servono certo 20-30mila euro. Senza contare che molti dei professionisti in elenco hanno locali di proprietà: di conseguenza, hanno beneficiato sia del contributo per la ristrutturazione che di quello del bando».
Lely grida allo scandalo: «C'è persino qualche avvocato che, pur avendo la residenza all'Aquila, lavora solo a Roma ed esercita sporadicamente in città. Troppi soldi ai professionisti, che andavano destinati ai commercianti e alle fasce più deboli».
MIGLIORARE IL SERVIZIO. Unica donna avvocato ad essere stata inserita nel bando, Concetta Maria Presti ha presentato un progetto per migliorare la qualità del servizio alla clientela. «Il vero scandalo», dice, «è che alcuni professionisti abbiano richiesto il finanziamento per recuperare anche le spese pregresse relativa ai canoni di locazione. In pratica, per farsi restituire i soldi dell'affitto. Nel mio caso, la domanda riguarda un progetto di circa 48mila euro per l'acquisto di beni strumentali, banche dati e persino volumi per migliorare l'offerta agli utenti, nello spirito vero del bando. Comunque», fa notare la Presti, «ci vuole coraggio a ripartire in un centro morto, senza aree di parcheggio, pieno solo di pub».
POLEMICA STERILE. «Nulla di più pretestuoso», taglia corto il commercialista Roberto Marotta, che parla di «polemiche alimentate da chi ha sottovalutato il bando o non è stato ammesso. Per quasi 9 anni sono stato in periferia, ho affrontato delle spese e ne sosterrò altre. Mi preoccupano invece la mancanza di parcheggi e la scarsa fruibilità del centro storico. Il rientro degli studi professionali servirà a dare una spinta positiva, mi auguro che anche la presenza dei commercianti possa essere più significativa».
NESSUN VANTAGGIO. «Non ho sollecitato l'erogazione di soldi, ho solo risposto ad un bando», afferma l'avvocato Fausto Corti, «sono in centro dal 2010, in via Garibaldi, quando non c'erano né illuminazione pubblica, né gas. La scelta di rientrare è stata pregressa rispetto ad eventuali misure agevolative». Anche l'avvocato Rodolfo Ludovici difende la bontà del provvedimento: «Dal sisma ho fatto tre traslochi. Si è presentata l'opportunità del bando Fare centro e ho partecipato, anche se il contributo erogato copre una parte minima delle spese sostenute. La riapertura di molti studi professionali porterà gente e movimento nel cuore della città».
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