Soppresso il numero per segnalare le soste nei posti per i disabili

L’’QUILA. Doveva essere lo strumento per segnalare l’abuso di chi occupa senza diritto i posti auto riservati ai disabili. E invece il numero del comando della polizia municipale 0862.410 743,...
L’’QUILA. Doveva essere lo strumento per segnalare l’abuso di chi occupa senza diritto i posti auto riservati ai disabili. E invece il numero del comando della polizia municipale 0862.410 743, istituito nel 2012 per poter segnalare una sosta abusiva, è stato soppresso. Senza preavviso e anche senza motivo.
A rendersene conto è stato un cittadino disabile, che circa sei mesi fa ha chiamato il numero scritto sui cartelli posizionati a margine delle soste dedicate ai mezzi dei diversamente abili, senza ricevere risposta. Incuriosito dallo squillare a vuoto della linea telefonica, ha insistito anche nei giorni successivi. Ancora nessuna risposta. Alla richiesta di informazioni al comando dei vigili urbani, gli è stato risposto che quel numero non corrisponde più alla linea riservata a segnalare i posteggi abusivi e che, anzi, è stato addirittura soppresso dall’operatore telefonico.
Il numero era stato istituito meno di due anni fa con l’iniziativa «segnala l’abuso» dell’allora consigliere comunale Adriano Perrotti, per difendere i diritti di chi deve fare i conti tutti i giorni con tante difficoltà.
Con 110 cartelli che segnalavano il divieto di parcheggiare nei posteggi riservati a disabili per chi sprovvisto del contrassegno necessario (con su impresso il numero da chiamare in caso di sosta abusiva e l’avviso che il trasgressore sarebbe stato punito con 80 euro di multa e una decurtazione di due punti sulla patente), si sarebbe dovuta tappezzare la città. Invece, di quei cartelli ne furono installati già allora soltanto una parte: sono 60 quelli che giacciono ancora nei magazzini del Comune, ora più inutili che mai. E la città ridisegnata in continuazione dalla ricostruzione che avanza si scopre sempre meno vivibile e più ostica per chi, suo malgrado, è portatore di una diversità fisica.
Marianna Gianforte
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