Spariscono 450mila euro della zia: cinque parenti sono sott’inchiesta

Conto svuotato: tutti i risparmi sarebbero finiti nelle mani di un nipote coinvolto con gli altri familiari Indagini sollecitate dal fratello dell’anziana e dalla figlia della vicina, tutore provvisorio della 90enne
PRATOLA PELIGNA. Con la scusa di farla partecipare al funerale di un congiunto, l’hanno prelevata dalla sua abitazione e al termine del rito funebre, l’hanno portata con tutte le sue cose personali, a casa della cognata. Un piano studiato fin nei minimi particolari, con l’unico obiettivo di svuotarle il sostanzioso conto corrente. Circa 450mila euro che sarebbero finiti, in poco tempo, sul conto di uno dei tre nipoti. Vittima del raggiro, una 90enne di Pratola Peligna finita al centro di una lotta, per incassare anzitempo l’eredità, che si è aperta tra due famiglie: i tre nipoti e l’inquilina che abita di fronte all’anziana che l’assiste da molti anni e che è stata da sempre al suo fianco.
Sulla storia la Guardia di finanza, su delega della Procura di Sulmona, ha avviato un’inchiesta per scoprire come sono andati i fatti e, soprattutto, se ci sono responsabilità. Al momento risultano iscritte sul libro degli indagati, cinque persone: R.P., cognata dell’anziana, i tre nipoti A.S., E.S. e G.S. e il marito di quest’ultima G.I.
A sollecitare l’inchiesta sono stati il fratello dell’anziana che vive in Francia, assistito dall’avvocato Alberto Paolini, e la figlia della vicina di casa, assistita dall’avvocato Enzo Margiotta. Da sottolineare che da circa un mese la vicina di casa è stata nominata dal Tribunale di Sulmona, tutore provvisorio della donna. Una sorta di amministratore di sostegno che provvede a sbrigare tutte le incombenze: fare la spesa, pagare le bollette e via dicendo.
Dai primi riscontri si è appreso che all’origine della vicenda ci sarebbe il coinvolgimento di un parente della donna nonché dipendente di un istituto di credito della zona che, una volta venuto a conoscenza del cospicuo gruzzolo di denaro che era depositato sul conto della zia della moglie, avrebbe avvertito il resto della famiglia, che in poco tempo avrebbe architettato il piano per mettere le mani su quel tesoro.
Parenti che, stando alle dichiarazioni di chi ha chiesto di indagare sulla vicenda, per lungo tempo assenti e che all’improvviso sono diventati premurosi e pieni di attenzioni nei confronti della 90enne tanto da trasferirla a casa della cognata, con l’unico obiettivo di svuotarle il conto. Ora spetterà alla giustizia ricostruire la vicenda e accertare eventuali responsabilità.
Al momento la pratica è nelle mani del gip, che dopo aver disposto la perizia psichiatrica nei confronti dell'anziana, deve rendere noti gli eventuali provvedimenti. Una vicenda, questa con al centro le due famiglie di Pratola Peligna, che promette ulteriori sviluppi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

