Spazi culturali carenti FdI attacca Cialente e il Pd

6 Ottobre 2019

L’AQUILA. In città oramai è battaglia su tutto tra destra e sinistra, come cantava il grande Gaber.E alle polemiche sul Festival degli Incontri, sulla Festa della Montagna, si aggiungono anche quelle...

L’AQUILA. In città oramai è battaglia su tutto tra destra e sinistra, come cantava il grande Gaber.
E alle polemiche sul Festival degli Incontri, sulla Festa della Montagna, si aggiungono anche quelle sugli spazi per ospitare manifestazioni culturali. E questa più che una polemica, però, è un problema serio.
«Una volta potevamo fare i concerti anche nelle chiese, come San Bernardino, Collemaggio, dove mettevamo fino a oltre mille persone e si potevano ospitare grandi orchestre con tanti elementi. Ora non si può fare più neppure questo, per motivi di sicurezza», ha detto qualche giorno fa il direttore artistico dell’Ente Musicale Barattelli, Fabrizio Pezzopane. Poi, ieri, c’è stata la polemica della responsabile cultura del Pd locale, Fabiana Costanzi. Oggi è la volta della replica del portavoce di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia: «A chi nel Pd parla di spazi per la cultura e responsabilità dell'amministrazione comunale, sarebbe stato utile informarsi prima di sparare nel mucchio senza aver minimamente idea di cosa stesse parlando. L’Auditorium del Parco è aperto e ospita iniziative di ogni tipo, tutti i giorni, mentre rispetto all'Auditorium situato all'interno della Scuola della finanza a Coppito, la competenza non è, oggi come in passato, del Comune», spiega Malafoglia. «Rispetto al Ridotto del Teatro Comunale, la responsabile cultura Pd dovrebbe spiegare alla città come mai la passata amministrazione di centrosinistra, di cui pure faceva parte, non sia mai stata in grado, dal 2010 in poi, di produrre le documentazioni e le certificazioni necessarie in tema di sicurezza, antincendio e per adeguarlo agli standard normativi imposti dalla legge. Un pasticcio, come le decine lasciati in eredità da Cialente&company a questa città, che l'attuale amministrazione sta regolarizzando, cercando di arrivare in tempi rapidi alla definizione delle questioni burocratiche necessarie per consentire lo svolgimento delle attività concertistiche e teatrali delle istituzioni culturali cittadine».
«La solerte esponente democrat pensi, piuttosto, alla sciatteria che la circondava e la circonda tutt'ora: spieghi come mai i suoi amici di partito e coalizione sono stati capaci di inaugurare uno stadio, il Gran Sasso d'Italia, senza avere le autorizzazioni in tema di agibilità. Tanto è vero che prima l'ex sindaco e poi l'attuale primo cittadino Pierluigi Biondi erano costretti, di volta in volta, a concedere deroghe temporanee per consentire lo svolgimento delle partite di calcio e manifestazioni sportive. Una situazione che questa maggioranza ha risolto. Sarebbe bastato un piccolo sforzo di memoria, o magari informarsi, a quelli del Pd per non fare l'ennesima figuraccia da pressapochisti e dilettanti allo sbaraglio», conclude l'esponente di FdI aquilano. (v.p.)
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