Spunta la bandiera dell’Isis in una villetta

7 Settembre 2016

Tagliacozzo, a segnalarla il vicino ai domiciliari. Il sindaco: «Vi abita uno stimato professionista»

TAGLIACOZZO. Una bandiera nera dell’Isis ha fatto la sua comparsa ieri su un terrazzo di una villetta in località “Piccola Svizzera” di Tagliacozzo. La scoperta è stata fatta da Pietro Catalano, il cinquantenne che si trova agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio, per l’omicidio di Marco Callegari, avvenuto un anno fa circa nella medesima località.

Catalano, la cui abitazione confina con quella dove è stata esposta la bandiera del califfato, ieri mattina – secondo il suo racconto – si è affacciato alla finestra e ha visto sventolare la bandiera nera dell’Isis. «Ho chiamato i carabinieri», ha raccontato, «e l’ho fatto più di una volta poiché ritardavano il loro arrivo». L’abitazione è di proprietà di un professionista di origine libica che, stando a quanto verificato in ambienti comunali, già da diversi giorni ha lasciato la villetta di vacanza per far ritorno a Roma.

«È uno stimato professionista», dice il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, «una persona al di sopra di ogni sospetto e, quindi, escludo categoricamente che possa essere stato lui a esporre la bandiera». Insomma, un giallo. Se il professionista ha lasciato l’abitazione qualche giorno fa e Catalano ha visto la bandiera nera solo questa mattina vuol dire che qualcuno è entrato nel recinto della villetta, si è arrampicato fin sopra il terrazzo e quindi ha issato la bandiera sostenuta da un’asta di plastica, di quelle che vendono gli ambulanti.

«Che non si sospetti di me», afferma Catalano, che pure qualche motivo di risentimento nei confronti del professionista libico ce l’ha per via di diverbi tra confinanti: «Ci sono le telecamere di sorveglianza basta vedere le registrazioni e si vedrà chi ha esposto la bandiera», afferma deciso. Sembra (ma solo all’apparenza) un rebus in piena regola.

I carabinieri di Tagliacozzo, guidati dal capitano Edoardo Commandè, probabilmente non impiegheranno molto a venirne a capo. Lo dimostra il fatto che la vicenda non ha destato eccessivo allarme come, invece, il livello di sicurezza richiederebbe in queste occasioni: segno evidente che il fatto viene considerato - come dire? - posticcio, ossia non collegabile a vicende apologetiche in fatto di terrorismo. Nelle prossime ore, probabilmente, se ne saprà qualcosa in più.

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