Stagione record per la roscetta: cresce il raccolto delle castagne

1 Ottobre 2022

L’associazione dei castanicoltori stima un aumento del 10-15 per cento dopo i 250 quintali del 2021 Il presidente Natalia: maturazione una settimana prima rispetto al passato, costo 5-6 euro al chilo

CANISTRO. Più castagne e di qualità. Definitivamente sconfitto il temibile parassita che aveva compromesso le caratteristiche del frutto, quest’anno si prevede una stagione proficua per la roscetta della Valle Roveto.
RACCOLTA IN ANTICIPO
«A giudicare dal numero e dalla dimensione dei ricci si annuncia una stagione abbondante», spiega il presidente dell’Associazione castanicoltori della Valle Roveto Sergio Natalia, «si prevede anche che il frutto sarà più grande rispetto a quello dello scorso anno con il prezzo che potrebbe oscillare tra i cinque e i sei euro al chilo per la prima scelta». In questi giorni si stanno completando le operazioni di pulizia dei vari castagneti presenti in Valle Roveto, propedeutici alla raccolta vera a e propria. «Rispetto agli altri anni», prosegue Natalia, «la raccolta è avvantaggiata di una settimana. I primi ricci infatti hanno iniziato già a cadere. Un tempo le castagne giungevano a maturazione dopo la metà di ottobre. Il fatto che il momento della raccolta sia anticipato di qualche settimana potrebbe essere legato ai cambiamenti climatici. Quanto alla qualità della roscetta», conclude il presidente dell’associazione, «prevediamo anche meno scarto rispetto alla scorso anno, quando oltre il 40 per cento del raccolto venne dato in pasto ai maiali perché marcio».
Più CASTAGNE
Stando alle stime quest’anno in Valle Roveto si raccoglierà il 10-15 per cento in più di castagne rispetto allo scorso anno. Con i suoi 94 ettari, il Comune con il maggior numero di castagneti è Canistro dove nel 2021 vennero raccolti 250 quintali di castagne. Al secondo posto, con 86 ettari, c’è Civitella Roveto che fece stimare un raccolto di 300 quintali. Sono 50 gli ettari occupati dai castagneti a Morino (lo scorso anno vennero raccolti 200 quintali), venti a Pescocanale, frazione di Capistrello, e dieci a Castronovo, frazione di San Vincenzo Valle Roveto. Rispetto al 1979, quando i quintali di castagne raccolti in Valle Roveto furono oltre tremila, lo scorso anno complessivamente sono stati raccolti ottocento quintali. Per tornare a incentivare la superficie dei castagneti con la messa a dimora di nuove piante, Natalia ha chiesto un finanziamento alla Regione per creare dei vivai di roscetta in Valle Roveto.
UNA MICROECONOMIA
La roscetta rappresenta una vera e propria ricchezza per la Valle Roveto non solo dal punto di vista culinario, ma anche per la microeconomia che genera, dal turismo esperienziale ai ricavi che ruotano intorno alle manifestazioni enogastronomiche. Negli anni sono cresciute le richieste, soprattutto dall’Aquilano e dalla costa abruzzese, di persone che chiedono di poter partecipare ai tour nei castagneti o di poter venire in Valle Roveto a raccogliere le castagne. Un’occasione che il presidente dell’Associazione castanicoltori della Valle Roveto intende cogliere attraverso l’attivazione della Rete castanicola abruzzese. Inoltre si stima che la varie manifestazioni legate alla roscetta portino in Valle Roveto tra il milione e il milione e mezzo di euro all’anno.
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