Stiffe, grotte senza barriere: esplorazione per 10 disabili

5 Ottobre 2022

L’AQUILA. Grande successo di pubblico, domenica scorsa, per “Stiffe in joëlette”, l’iniziativa promossa dell’associazione nazionale Città delle grotte, il Comune di San Demetrio ne’ Vestini, l’azienda...

L’AQUILA. Grande successo di pubblico, domenica scorsa, per “Stiffe in joëlette”, l’iniziativa promossa dell’associazione nazionale Città delle grotte, il Comune di San Demetrio ne’ Vestini, l’azienda speciale Territorio e cultura e l’associazione Majella sporting team.
Un’occasione unica per dieci persone con disabilità motoria, che insieme ai propri accompagnatori, hanno potuto partecipare alla suggestiva visita delle grotte di Stiffe, apprezzando uno dei complessi carsici più belli d’Italia.
Gli speciali visitatori sono stati divisi in due gruppi. Per ognuno dei due gruppi sono state messe a disposizione cinque carrozzelle da fuori-strada a ruota unica, denominate, appunto, joëlette.
«In totale hanno preso parte alla giornata una sessantina di persone», spiega Marcello Di Martino, direttore dell’associazione, «ogni visita è durata un’ora e mezza. Le carrozzelle sono state guidate da quattro persone ognuna, per far fronte alle difficoltà del terreno e del luogo. Il nostro obiettivo è trasformare Stiffe in un paradigma del turismo per disabili».
A tal fine verranno formati, nei prossimi mesi, volontari che possano organizzare altre giornate come quella di domenica in modo da permettere a tutte le persone a mobilità ridotta, adulti, ma anche bambini, pur se totalmente dipendenti, di praticare escursioni con l’aiuto degli accompagnatori dell’associazione.
«Vorremmo proporre questo tipo di attività anche in altre realtà di Italia», dice Di Martino, «e organizzare un calendario di giornate in joëlette per Stiffe».
Nei giorni scorsi, inoltre, è stata presentata una proposta progettuale in risposta al bando sul Turismo montano, che prevede una robusta azione dal titolo “Grotte senza barriere”.
«L’auspicio è che tale istanza venga accolta e sostenuta finanziariamente dal Ministero», conclude il direttore, «in modo da costruire la mappa degli interventi necessari a ridurre la limitata fruibilità delle nostre grotte».
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