Striscione per i fidanzati dispersi sul Monte Velino

Omaggio di parenti e amici a Gianmarco e Valeria per la festa di San Valentino: «Il loro amore non può finire». I sindaci: impegno straordinario delle istituzioni
MASSA D’ALBE. La scritta “Buon San Valentino” in corsivo, con il pennarello nero, e due cuori rossi uno accanto all’altro che racchiudono una “G” e una “V” campeggiano sullo striscione bianco appeso alla recinzione del campo sportivo di Forme, centro di coordinamento delle ricerche dei quattro escursionisti dispersi sul Monte Velino da domenica 24 gennaio.
PENSIERO PER I FIDANZATI. Così i parenti e gli amici di Gianmarco Degni e Valeria Mella, di 26 e 25 anni, hanno voluto rendere omaggio alla coppia di fidanzati nel giorno della festa dedicata agli innamorati. Il loro legame, nato sui banchi di scuola, si è rafforzato con il passare degli anni anche per i tanti interessi in comune, a cominciare proprio dall'amore per la montagna. Una storia, la loro, che dura da sette anni. «È un amore che non può finire», dicono gli amici dei fidanzati guardando il Velino. Insieme alla giovane coppia sono dispersi il commerciante Tonino Durante (56), che gestisce la storica coltelleria di famiglia all’angolo tra via Marconi e via XXIV Maggio, e Gian Mauro Frabotta (31) ingegnere dell’Eni a Milano e figlio di Mauro, titolare del noto alimentari di piazza Cavour. Intanto, il maltempo che si sta abbattendo sulla Marsica ha frenato nuovamente le ricerche a Valle Majelama: si spera della prossima finestra di bel tempo.
I SINDACI: GRAZIE ITALIA. «La rotazione del personale impegnato nelle ricerche di Valeria, Gian Mauro, Gianmarco e Tonino, disposta dal ministero dell’Interno rappresenta la risposta di un grande Paese alle famiglie, alle istituzioni locali e ai soccorritori, che non deve mai mancare, soprattutto in situazioni così delicate, come questa che, oltre alle famiglie, ha colpito l'intera comunità avezzanese e marsicana», afferma il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, «sono in contatto costante con i colleghi Nazzareno Lucci e Pasqualino Di Cristofano, di Massa d’Albe e Magliano dei Marsi, pronti a soddisfare ogni esigenza di famiglie, forze dell’ordine, soccorritori e volontari che stanno operando con un amore e un impegno straordinari per portare avanti le ricerche seppur in condizioni proibitive. Questa è l’Italia che non si arrende. Un forte ringraziamento va anche al grande cuore dei marsicani e non solo che stanno dando segni tangibili di sostegno e vicinanza alle famiglie e alla macchina dei soccorsi. Non molleremo fino a che i figli della nostra comunità non saranno trovati». Parole condivise dal primo cittadino di Magliano de’ Marsi. «Questa vicenda, nella sua drammaticità, evidenzia una grande capacità d’intervento della macchina del soccorso montano: un’attività unica nella sua complessità, che vede la partecipazione dei migliori reparti, civili e militari, di soccorso alpino d’Italia in un evento che coinvolge il sentimento di un’intera comunità», sottolinea Di Cristofano, «sono orgoglioso della risposta che lo Stato sta dando in questa emergenza. La grande sensibilità mostrata dalle istituzioni coinvolte, a partire dal prefetto Cinzia Torraco e dalla Regione, deve renderci orgogliosi della nostra Italia. Fa bene il ministero dell’Interno a sostenere la prosecuzione delle ricerche: ogni nostro genitore, figlio, fratello o sorella poteva trovarsi in quella situazione. Andiamo avanti, portiamo giù quei ragazzi».
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