Sulmona, la Casini ai dissidenti: attendo un segnale di lealtà

25 Agosto 2018

SULMONA. Una crisi che col passare dei giorni sembra non avere sbocchi e vie d’uscita. Alla richiesta della sindaca Annamaria Casini di un segnale politico-programmatico da parte della sua...

SULMONA. Una crisi che col passare dei giorni sembra non avere sbocchi e vie d’uscita. Alla richiesta della sindaca Annamaria Casini di un segnale politico-programmatico da parte della sua maggioranza, i due consiglieri comunali Andrea Ramunno e Fabio Pingue, che hanno dato il via alla crisi invitando il sindaco a rassegnare le dimissioni (poi arrivate), continuano a ripetere di essere fedeli al progetto e di voler andare avanti col programma amministrativo. Ma intanto continuano a lavorare su altri fronti, a litigare e a lanciarsi accuse reciproche che stanno avendo solo l’effetto di creare un solco ancora più profondo tra loro e il primo cittadino. La riunione di giovedì sera che doveva portare a un chiarimento all’interno della coalizione che ha vinto le elezioni si è invece rivelata un clamoroso boomerang che ha ingarbugliato ancora di più la situazione. Tanto che la sindaca è convinta che dietro l’atteggiamento di Ramunno e di Pingue ci sia lo zampino di qualche vecchio volpone della politica interessato a far cadere l’amministrazione. «Attendo un segnale politico-programmatico concreto dalla mia maggioranza», afferma la Casini, «mi devono dire se sono disposti ad andare avanti con il programma che abbiamo sottoscritto all’atto della nascita di questa coalizione civica indicando anche modalità e condizioni. Se dobbiamo continuare voglio lealtà e chiarezza e soprattutto compattezza altrimenti ha poco senso andare avanti». La sindaca si dice anche pronta «a concedere piena autonomia politica a Pingue», il quale sembrerebbe intenzionato a candidarsi alle Regionali: «Non freno le ambizioni politiche di nessuno. Ma questo non deve costituire ostacolo alla nostra attività amministrativa». (c.l.)
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