Superbonus, l’Ance alla Regione: imprese in crisi, sbloccare i crediti

Il presidente D’Intino: per la ricostruzione proroga inefficace se non ripartirà il mercato delle cessioni Per i costruttori gli incentivi vanno ricalibrati con l’eventuale riduzione della quantità di interventi
L’AQUILA. Lo sblocco tempestivo dei crediti incagliati, per garantire la ripartenza della ricostruzione post-sisma, i ritardi nella spesa dei fondi del Pnrr e la necessità di investire su personale, formazione, progettazione e semplificazione amministrativa. Sono i temi posti dall’Ance Abruzzo all’attenzione del governo regionale. In un incontro con il presidente della Regione, Marco Marsilio, e i parlamentari Guido Liris, Etel Sigismondi e Guerino Testa, alla presenza dei presidenti Ance dell’Aquila e Teramo, il presidente dell’Ance Abruzzo, Antonio D’Intino, ha lanciato l’allarme «sulla grave situazione dei crediti fiscali da Superbonus non pagati alle imprese, che sono andate in affanno per carenza di liquidità, con il paradosso di avere ottimi bilanci ed essere a rischio di fallimento».
I NUMERI DEL SUPERBONUS
Al 31 marzo 2023, erano 11mila i cantieri del Superbonus, per un totale di investimenti ammessi a detrazione di più di 2milardi con una percentuale di lavori realizzati pari al 75,6%. «Anche a fronte di questi numeri», spiega D’Intino, «abbiamo invitato Marsilio e i parlamentari abruzzesi a sostenere, in ogni sede, la risoluzione dell’incaglio dei crediti ed affrontare, da subito, il tema delle proroghe per i condomini, e Iacp per favorire l’organizzazione e la pianificazione dei lavori, in modo da salvaguardare gli investimenti di imprese e famiglie ed evitare pesanti ripercussioni, a livello economico e sociale, nella nostra Regione».
RICISTRUZIONE POST-SISMA
«La necessità di sbloccare tempestivamente i crediti, assume ancora più rilevanza, nella ricostruzione post sisma che ha beneficiato di una proroga per garantire le opzioni di cessione e sconto in fattura fino al 2025», sottolinea l’Ance, «proroga che non avrà efficacia se non ci saranno soluzioni complessive per far ripartire il mercato delle cessioni». Richieste su cui la Regione ha dato massima apertura. «Abbiamo chiesto di non abbandonare le imprese al proprio destino e di sostenerle nel lavoro, soprattutto, in questa fase storica in cui si è chiamati ad uno sforzo immane per dare attuazione al Pnrr che, proprio nel settore delle costruzioni», fa notare D’Intino, «ha allocato 108 miliardi, la metà dei finanziamenti complessivi. Bisogna agire per amplificare e anticipare la conoscenza delle opportunità e i contenuti dei bandi in uscita, per allertare i soggetti e gli enti interessati a partecipare. I tempi autorizzativi restano troppo lunghi, nonostante la corsia preferenziale del Pnrr».
Sì AGLI INCENTIVI
Per l’Ance «gli incentivi vanno mantenuti, seppur ricalibrati, con eventuale riduzione della quantità di interventi, riferiti ad un tetto massimo annuale di spesa, prevedendo un piano pluriennale per considerare le criticità, e le priorità del patrimonio edilizio riferito alle diverse realtà territoriali», ha detto D’Intino, «siamo pronti a discutere del futuro con una misura strutturale, in grado di non fermare il processo di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza sismica degli edifici». Due giorni fa il senatore di Fratelli d'Italia, Guido Liris, e il deputato Andrea De Bartoldi, relatore del decreto Superbonus, hanno incontrato all’Aquila e ad Avezzano le associazioni di categoria per valutare la proposta di una proroga, fino a giugno 2024, per i condomini, di accedere al Superbonus. «La proroga di sei mesi per consentire di ultimare i lavori sulle abitazioni unifamiliari, portata a casa non senza difficoltà, dobbiamo ammettere che è meno di quanto ci aspettavamo», ha affermato Liris, «anche per questo il nostro impegno è ora rivolto alla possibilità di prorogare il termine ultimo del superbonus per i condomini a giugno 2024. Siamo a lavoro anche sulla possibilità di abolire, per i lavori relativi alle case popolari, l’obbligo di effettuare almeno il 60% dei lavori al 30 giugno 2023».
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