Tamponi rapidi per i rugbisti Anche il sindaco Biondi in fila

29 Gennaio 2021

Prima giornata della campagna promossa dal Comune in vista della ripartenza di tutti i campionati Oggi toccherà agli atleti delle restanti discipline sportive, alcune ferme al palo altre già in campo

L’AQUILA. Il mondo dello sport prova a ripartire, dopo gli oltre due mesi di stop dovuti al secondo lockdown. Ma è una ripartenza stentata, caotica e minacciata da mille incognite. Ieri è iniziata la campagna “Screening per lo sport” promossa dal Comune, un’iniziativa che prevede la somministrazione di test rapidi agli atleti, ma anche agli staff tecnici e dirigenziali delle società impegnate negli sport di contatto. I primi a partire sono i stati i rugbisti, ma oggi, nella seconda e ultima giornata di screening, che si tiene in uno dei Musp di via Ficara, si sottoporranno al tampone anche i tesserati di altre discipline. In fila per il test anche il sindaco Pierluigi Biondi e il presidente regionale Fir Giorgio Morelli. «Prima giornata di test gratuiti, dedicata agli atleti del rugby», dice Biondi. «Si vince uniti, anche sostenendo le società sportive perché tornino ad allenarsi e a giocare in sicurezza».
LA RIPARTENZA. La campagna è finalizzata a rendere più sicuro il rientro sui campi da gioco, ma se non ripetuta periodicamente rischia di essere inutile. Peraltro, alcune federazioni non prevedono nemmeno l’obbligatorietà del tampone. Una di queste è proprio la Fir (Federazione italiana rugby), per la quale è sufficiente un semplice test sierologico, a cui i giocatori dovranno dimostrare di essersi sottoposti prima dell’inizio dei campionati, che ieri è stato ulteriormente posticipato all’11 aprile. Uno slittamento a causa del quale, per il momento, le società dovranno accontentarsi di andare avanti solo con allenamenti senza contatto. Mischie, ruck e maul torneranno a essere ammesse solo a partire da marzo. Polisportiva, Paganica e Rugby Experience sono ripartite ufficialmente dopo le vacanze di Natale. Al Paganica sono tornati ad allenarsi tutti i gruppi, dalla prima squadra al minirugby; la Polisportiva è ripartita solo con prima squadra, Under 16 e Under 18, mentre per il minirugby attenderà ancora qualche settimana; nella Rugby Experience gli allenamenti di gruppo sono solo per Under 16 e Under 18, mentre tutti gli altri il lavoro è individuale.
GLI ALTRI SPORT. Nel calcio, L’Aquila 1927 attende ancora di sapere se e quando ripartirà il campionato di Eccellenza. Allenamenti esclusivamente individuali anche per i ragazzi dell’Aquila Soccer School di Maurizio Ianni, così come previsto dai protocolli Figc, che però non ha imposto screening di nessun tipo. Tampone obbligatorio, invece, per gli oltre 100 tesserati del Nuovo Basket Aquilano che hanno ricominciato ad allenarsi martedì. Sono tornati a calcare il parquet del Pala Angeli i gruppi giovanili (escluso il minibasket, che comunque dovrebbe riprendere a breve) e la C Gold. Ma i campionati sono ancora un’incognita. Il 2k5 ripartirà, previo tampone, la prossima settimana con le giovanili (escluso il minibasket) al palazzetto di Paganica, perché le palestre delle scuole continuano a essere inutilizzabili, in quanto Comune e Provincia non hanno ancora assegnato gli spazi. Le ragazze del Cus L’Aquila Pallavolo hanno ripreso da una settimana ma senza tamponi né test sierologici, non richiesti dai protocolli federali. Piange il mondo della danza, ancora fermo. Ieri Casartigiani Abruzzo e Comitato Sport&Danza hanno incontrato esponenti di consiglio comunale e regionale per chiedere sostegni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA