Taranta all’Asbuc: «L’oasi del Vera non è un giardino privato»

9 Agosto 2023

L’AQUILA. La gestione della riserva del Vera, dopo la chiusura dei sentieri appena inaugurati, rischia di trasformarsi in un caso politico. L’assessore Fabrizio Taranta (Transizione ecologica) e i...

L’AQUILA. La gestione della riserva del Vera, dopo la chiusura dei sentieri appena inaugurati, rischia di trasformarsi in un caso politico. L’assessore Fabrizio Taranta (Transizione ecologica) e i rappresentanti del Comitato di gestione si dicono «sconcertati» dalle affermazioni del presidente dell’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Tempera. Visto che Cesare Miconi non ha risparmiato accuse per motivare la chiusura dei sentieri. «Quanto alla fruibilità della riserva regionale, bisogna ricordare che essa non è un giardino privato», affermano Taranta e il Comitato di gestione, «ma un bene collettivo, accessibile a tutti e alla cui cura tutti sono tenuti, verso la quale l’Asbuc di Tempera non ha alcun titolo e su cui non può accampare alcuna pretesa; è infatti il Comune dell’Aquila, tramite il Comitato di gestione, l’Ente gestore della riserva. Anche i lavori effettuati sono una concessione dell’amministrazione comunale che, a seguito del generoso contributo da parte della Regione Abruzzo, ma attribuito a un ente non titolato a realizzare alcun intervento, si è attivata in perfetta sinergia con la Regione stessa e l’Asbuc per trovare il percorso amministrativo che potesse permettere di utilizzare quelle somme a beneficio dell’intera comunità di Tempera. Questa amministrazione è sempre stata disponibile e aperta al dialogo, sia con chi ha dimostrato collaborazione e fatto proposte concrete, sia con chi ha sempre avuto un atteggiamento tracotante e scarsamente rispettoso delle istituzioni. Non corrisponde a verità quanto affermato in merito alla ricomposizione del Comitato di gestione; questa scelta, fatta per andare incontro alle esigenze rappresentate dalla comunità di Tempera, è stata condivisa. Nel ribadire il nostro plauso per i lavori realizzati, auspichiamo che per il futuro si possa instaurare, anche con l’Asbuc, un proficuo dialogo».