Tari, rincari sulle famiglie per un errore nei conteggi

30 Dicembre 2017

Aumentano le aliquote per le utenze domestiche. Così il Comune si giustifica Insorge il Centro giuridico del cittadino: «Paga sempre la massa, è assurdo»

AVEZZANO. Un’errata previsione sul numero di utenze che pagano la Tari, la tassa sui rifiuti, comunicata dal gestore Tekneko al Comune. Errore che ha portato l’amministrazione De Angelis a rivedere le aliquote, prevedendo una riduzione per imprese e liberi professionisti, ma un aumentando sulle famiglie avezzanesi. Se è vero che una trattoria di 200 metri quadri avrà una riduzione di 260 euro anno, è altrettanto vero che per una famiglia di tre persone, che occupa un appartamento di circa 100 metri quadri, l’incremento annuo ammonterà a 24 euro circa. Ad Avezzano le utenze domestiche sono 18.329, quelle non domestiche 2.763.
«Paga sempre la massa per errori di altri ed è assurdo», sottolinea Augusto Di Bastiano del Centro giuridico del cittadino, che in merito agli aumenti per le famiglie ha scritto al primo cittadino Gabriele De Angelis.
«La prima considerazione da fare», evidenzia Di Bastiano, «è sulla comunicazione Tekneko, resa nota a ridosso dell’approvazione del bilancio. Infatti, per il 2018, scopriamo che il gestore dei rifiuti ha comunicato una diversa ripartizione di tali costi e precisamente 63% utenze domestiche e 37% utenze non domestiche. Il bilancio di previsione 2017 riportava che le utenze domestiche erano il 58% e le utenze non domestiche il 42%. Abbiamo un errore di ben cinque punti percentuali. Un’azienda deve avere monitorati questi dati quotidianamente e il divario tra utenze non avviene il mese di dicembre 2017, ma si dovrebbe notare tranquillamente nella gestione quinquennale che ha avuto. Sul numero delle utenze domestiche si faccia chiarezza per sempre e ne deriveranno costi più attendibili. Dai miei calcoli, abbiamo ben 2.500 utenze domestiche mai censite, che vuol dire che se messe a ruolo coprirebbero tranquillamente ciò che manca per coprire il servizio. Sui morosi il Comune istituisca un servizio interno che in tempo reale vada a recuperare quanto dovuto all’amministrazione. Da dati resi noti dall’assessore Mazzocchi, il Comune ha un mancato incasso, in un anno, di circa un milione e 500mila euro. Ma stratificandosi anno dopo anno, nelle casse del Comune viene meno una cifra di 20 milioni».
L’assessore Felicia Mazzocchi replica alle accuse sugli aumenti. «Si tratta di un leggero incremento di costo per le utenze domestiche, infatti la legge obbliga al riequilibro della tariffa viste le previsioni errate», chiarisce la responsabile del Bilancio, «un leggero incremento compensato dalle politiche per le fasce deboli messe in atto in sede di bilancio 2018: per le famiglie con reddito Isee inferiore a 5mila euro avremo una riduzione di tariffa del 60% rispetto all’attuale».
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