Tasi, Di Cesare: troppo il 30% a carico degli affittuari

29 Settembre 2014

L’AQUILA. «Il Comune, riguardo alla Tasi, nel decidere la quota a carico del locatario, che per legge è compresa tra il 10e il 30%, ha scelto di favorire i proprietari, applicando l’aliquota massima...

L’AQUILA. «Il Comune, riguardo alla Tasi, nel decidere la quota a carico del locatario, che per legge è compresa tra il 10e il 30%, ha scelto di favorire i proprietari, applicando l’aliquota massima per gli affittuari». A intervenire sulla questione è Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila) che in consiglio aveva presentato un emendamento che prevedeva che la quota a carico degli affittuari fosse la minima prevista per legge, il 10%. «Una proposta, pensavamo, a costo zero per il Comune che comunque avrebbe percepito l’intero importo, seppur diversamente ripartito tra proprietari e utilizzatori degli immobili. Del resto non si può dichiarare di volere una città attrattiva per gli studenti, non ci si può lamentare del caro-affitti e poi, alla prova dei fatti, votare provvedimenti che penalizzano proprio gli studenti e le famiglie in affitto. A questo proposito, ricordiamo che alcuni proprietari stanno chiedendo affitti spropositati per casei e locali ricostruiti coi fondi pubblici, anche per un grave vuoto normativo: finora, infatti, non è stato previsto di applicare un calmiere ai canoni di locazione per quegli immobili che hanno usufruito dell’indennizzo. Vorremmo che la nuova legge in gestazione contenesse provvedimenti in questa direzione. Tornando alla Tasi, il nostro emendamento per portare al 10% la quota a carico degli affittuari non ha ricevuto il parere favorevole dell’ufficio bilancio. Il perché è presto detto: il maggior proprietario nella nostra città è proprio il Comune che mai e poi mai rinuncerebbe agli introiti dovuti dagli occupanti degli alloggi Case e Map».

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