Torna in centro il primo negozio di abbigliamento

Il nuovo punto vendita di Sista sarà aperto il 19 settembre La titolare: «Un atto di coraggio e amore per questa città»
L’AQUILA. Sembra di fare un tuffo nel passato, quando sotto i portici di Corso Federico II, dove prima del terremoto c'era il negozio “La Madonnina”, scorgi le vetrine illuminate, con tanto di manichini che indossano preziosi capi di abbigliamento. Intorno è ancora tutto buio, ma quelle luci bastano a riaccendere la speranza.
Provengono dal negozio di Marta Sista, figlia di Gianfranco e nipote di Pia, erede di terza generazione di una delle famiglie di commercianti più conosciute in città.
La prima ad avere il coraggio, a più di sei anni dal terremoto, di riaprire un negozio di abbigliamento in centro storico. Un punto vendita che sarà inaugurato il prossimo 19 settembre.
«Questa per noi è una scommessa su cui abbiamo investito, molto» racconta la titolare. «Dopo il terremoto, per ridare lavoro ai nostri dipendenti e mantenere l'immagine costruita negli anni, abbiamo deciso di riaprire subito nel centro commerciale di via Vicentini. Ma il rientro in centro storico è qualcosa di più: sul piano personale rappresenta una grande vittoria e per la cittadinanza aquilana è il simbolo di una ricostruzione reale ed efficiente che non può che infondere grande speranza, quella di cui tutti noi abbiamo bisogno». Una scommessa che sfida anche la crisi.
«Quello che ci spinge è l'amore verso la città e verso il nostro lavoro», continua Marta. «Penso che valga la pena utilizzare ogni edificio pronto, sia sotto forma di abitazione che di locale commerciale. Il mio è un vero e proprio invito a rientrare ovunque sia possibile. Lo dico perché durante i miei primi giorni in centro ho provato la bellissima sensazione di essere tornata alla normalità». Adesso mancano solo i dettagli».
«Cercheremo di fare in modo che tutto sia pronto per il 19, giorno dell'inaugurazione, anche se la prima apertura c'è stata effettivamente nel giorno della Perdonanza, il 28 agosto» spiega la commerciante: «in tanti in quell'occasione hanno visto le vetrine e sono entrati nel negozio, quando c'erano ancora gli operai. Mi sento di ringraziare di cuore le prime persone che si sono affacciate, portandomi i loro auguri, che ho avvertito sinceri, perché mi hanno dato grande sicurezza e coraggio».
Prima del terremoto la famiglia aveva sei vetrine sotto i portici e una in piazza Duomo. «Quei locali saranno pronti solo nel 2019, forse quello della piazza centrale nel 2020», continua Marta.
«Per questo abbiamo deciso di spostarci, ma non abbiamo abbandonato completamente l'idea di tornare lì». Il 31 ottobre sarà riconsegnato il palazzo della galleria Irti, di fronte al negozio di Sista, un'altra luce che tornerà ad accendersi nel cuore della città.
«Siamo certi che il centro non è morto» conclude Marta «e che L'Aquila è pronta per tornare a viverlo».
Ora sta ad altri commercianti tentare di seguire questo esempio per far rinascere il centro della città.
Michela Corridore
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