Torna la magia del presepe presentata la sacra famiglia

9 Dicembre 2022

Don Cardenas: vogliamo lanciare un messaggio di pace ai potenti del mondo E il sindaco Iarussi invita i suoi cittadini a promuovere la crescita dell’evento

RIVISONDOLI. «Il nostro vuol essere un forte messaggio di pace e i potenti del mondo dovrebbero guardare alla leggerezza e alla spensieratezza dei bambini per capire che nessuna guerra, nessun territorio, vale di più di una vita umana». È il messaggio lanciato dal parroco di Rivisondoli don Daniel Cardenas, ieri mattina nella chiesa di San Nicola di Bari, durante la presentazione dei personaggi che animeranno la 72ª edizione del presepe vivente che il 5 gennaio tornerà ad animare la Piana di Pié Lucente dopo i due anni di pandemia. Come annunciato nei giorni scorsi, la Madonnina, l’angelo dell’Annunciazione e l’angelo della Capanna, saranno impersonati da tre ragazze originarie di Atri, nel segno di un gemellaggio suggellato nel nome della pace e della fratellanza. A vestire i panni della Madonnina sarà Caterina Adriani, 18 anni studentessa del liceo Scientifico Luigi Illuminati di Atri. Con lei parteciperanno alla sacra rappresentazione Benedetta Santarelli e Aurora Pavone, entrambe 16enni, compagne di classe nel terzo anno dell’Istituto tecnico economico di Atri. «Per me è una grande responsabilità vestire i panni della Madre di Gesù», ha detto Caterina nel corso della cerimonia di vestizione, «un ruolo che cercherò di ricoprire con umiltà e devozione». Caterina ha poi svelato un piccolo aneddoto: «Papà mi ha raccontato che mio nonno veniva ogni anno a vedere la sacra rappresentazione di Rivisondoli. Adesso che non c’è più so che per lui sarebbe stato un onore vedermi indossare il velo della Madonnina: è a lui che dedico questo indimenticabile momento». Nelle vesti di San Giuseppe ci sarà Daniel De Nardis, 28 anni, di Roccaraso: «Nella vita di tutti i giorni faccio il falegname e interpretare San Giuseppe mi riempie ancora più d’orgoglio. Spero di essere all’altezza di chi mi ha preceduto perché per me sarà un’esperienza indimenticabile». Nella mangiatoia della capanna di Pié Lucente, così come tradizione vuole ci sarà l’ultimo nato del paese Giorgio Raucci Martini, venuto alla luce 50 giorni fa. Il piccolo Giorgio è figlio di due medici che lavorano a Napoli, al Policlinico e al Cardarelli. A dire il vero il piccolo Giorgio non è l’ultimo nato del paese, perché proprio due giorni fa è venuto alla luce un altro bambino che, però, non potrà essere presente nella mangiatoia perché ancora troppo piccino.
Soddisfatto il sindaco Giancarlo Iarussi, il quale, nel suo intervento, ha voluto sottolineare l’importanza che rappresenta il presepe vivente non solo per Rivisondoli, ma per tutta la comunità degli Altipiani Maggiori. «Voglio ringraziare tutte le persone che si stanno prodigando per difendere e continuare a far crescere ancora di più la nostra manifestazione. Il mio appello va a tutti i concittadini affinché si stringano ancora di più al presepe, il più antico d’Italia dopo quello di San Francesco realizzato a Greccio, un presepe che da 72 edizioni è il vanto e l’identità della nostra comunità e che è apprezzato in tutto il mondo», ha concluso il sindaco.
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