Torti: regaliamo la vittoria al nostro presidente-tifoso

2 Novembre 2021

AVEZZANO. Per i tifosi dell’Avezzano, quello contro L’Aquila è da sempre il derby per antonomasia. Nessun’altra partita di calcio genera tanta attesa quanto quella che oppone rossoblù e biancoverdi....

AVEZZANO. Per i tifosi dell’Avezzano, quello contro L’Aquila è da sempre il derby per antonomasia. Nessun’altra partita di calcio genera tanta attesa quanto quella che oppone rossoblù e biancoverdi. E domenica si rinnova il duello che andrà in scena al Gran Sasso Acconcia del capoluogo. Ma come si prepareranno Sassarini e compagni per festeggiare il primo posto in classifica appena conquistato? Lo abbiamo chiesto all’allenatore Tonino Torti: «Si tratta di una gara che non ha bisogno di stimoli particolari, perché chi ha giocato o gioca nell’Avezzano sa benissimo che parliamo di una rivalità sportiva che si perde nella notte dei tempi, per cui si tratta di una partita speciale che va preparata con la giusta dose di lavoro ma anche di consapevolezza nei propri mezzi».
Tutte e due le squadre hanno elementi che potrebbero decidere l’incontro con una giocata singola, ma chi teme in particolare Torti degli avversari di domenica prossima?
«Sono tutti bravi», afferma il tecnico biancoverde, «d’altronde la classifica è lì a testimoniarlo, ma della squadra di Giampaolo temo soprattutto i loro esterni d’attacco, perché capaci di saltare l’uomo e creare la classica superiorità numerica, per cui dovremo essere bravi a evitare che nascano questo tipo di situazioni che quasi sempre mettono poi la loro punta centrale (Acosta, ndc) in condizione di battere a rete senza adeguata opposizione». Dopo una rincorsa di qualche settimana, l’Avezzano ha riconquistato il vertice, per cui potrebbe anche giocare solo per il pari, ma Torti rifiuta fermamente questo ragionamento: «Non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo mai; il pareggio si può accettare solo se viene dal campo ma dopo averle tentate tutte per ottenere la vittoria, poi se gli avversari si dimostreranno più bravi, saremo noi i primi ad applaudirli, ma solo in quel caso».
L’innesto di Marco Donatangelo ha restituito nuova linfa al centrocampo biancoverde: «È bravo e lo sapevamo, perciò lo abbiamo preso, ma sono stati bravi anche i suoi compagni nel farlo integrare velocemente, perché il calcio è un gioco di squadra e un singolo elemento, anche se dotato, può risultare fine a se stesso se scollegato col resto della squadra».
Partite del genere possono giocare brutti scherzi in chi sente maggiormente l’impegno, quindi tra i pali sarà meglio scegliere la gioventù o l’esperienza?
«Ho ancora diversi giorni per pensarci, ma tutto dipenderà da come andranno le diverse sedute di allenamento di questa settimana; è importante che tutti si sentano partecipi e consapevoli che si tratta di un match al quale i nostri tifosi, ma soprattutto il nostro presidente Paris tiene in maniera particolare, e sarebbe bello poter fare loro questo regalo». Ma chi delle due dovrà preoccuparsi maggiormente dell’altra? «In pari misura, perché ogni errore, sia nostro che loro, potrebbe far pendere l’ago della bilancia dalla parte sbagliata».
All’Aquila si giocherà sul sintetico, mentre l’Avezzano è abituato a giocare sull’erba naturale. E sulla carta sembra un particolare non trascurabile in favore dei padroni di casa, ma Torti non si lascia impressionare: «Questa non sarà mai una giustificazione, perché basteranno anche i soli minuti iniziali di riscaldamento per prendere confidenza con il terreno di gioco; io spero invece che non abbia a ripetersi il punteggio della scorsa primavera, quando disputammo un’ottima prova, ma tornammo a casa sconfitti per 3-1. Quel ricordo mi tormenta ancora oggi e non vedo l’ora di poterlo cancellare definitivamente dalla mia memoria».
Se potesse togliere un giocatore alla squadra di Giampaolo, chi toglierebbe?
«Dico D’Ercole, senza alcun dubbio, perché capace di impostare, suggerire e anche di concludere con estrema pericolosità».
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