Tribunale da salvare Biondi si schiera coi sindaci marsicani

L’Aquila chiama Avezzano: basta con l’austerità inefficace E De Angelis apprezza: superiamo logiche campanilistiche
AVEZZANO. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, fa dimenticare in un colpo solo anni di feroci campanilismi. Mentre nel capoluogo continuano i lavori per l’ampliamento del tribunale, chiamato a ospitare anche gli uffici di Avezzano e Sulmona, nella Marsica i sindaci hanno fatto fronte comune per tentare di scongiurare la soppressione, fissata nell’autunno 2020 dopo una serie di rinvii. E a sorpresa Biondi si schiera a favore dei colleghi marsicani. «La proposta dei sindaci del territorio marsicano, con il testa il collega di Avezzano, Gabriele De Angelis», sottolinea Biondi, «è il segno tangibile di quali sacrifici siano costretti ad affrontare i territori delle aree interne e con quale senso di responsabilità i primi cittadini sono disposti a gravare ulteriormente sulle casse comunali per mantenere dei presìdi fondamentali per le comunità locali».
La maggior parte dei sindaci della Marsica – riuniti venerdì in un vertice nella sala consiliare di Avezzano – è pronta a una sorta di autotassazione per pagarsi la sopravvivenza del tribunale.
«La volontà di mantenere in vita un baluardo di legalità a servizio dell’intera provincia», prosegue Biondi, «è un bel segnale contro le politiche che da anni stanno smantellando pezzi di Stato dietro il ricatto di una presunta razionalizzazione delle spese che hanno l’unico effetto di colpire i cittadini e i servizi ad essi dedicati. Dalla sanità all’assistenza, dai trasporti alle tutele sociali, non si fa altro che parlare di tagli. Una politica di austerità senza alcuna efficacia a fronte di un debito pubblico che continua a salire in maniera ormai indiscriminata».
Parole che non hanno lasciato indifferente il sindaco De Angelis. «Le ho apprezzate particolarmente», sottolinea, «con Biondi c’è grande sintonia sulla necessità di superare logore e strumentali logiche campanilistiche per difendere insieme le aree interne dell’Abruzzo. Questo è lo spirito giusto per iniziare un nuovo percorso culturale e politico che renda più forte l’intera provincia dell’Aquila, sostenendo tutti i territori che ne fanno parte, esaltandone vocazioni e specificità per costruire, nel comune interesse, un futuro di sviluppo economico e sociale».
E anche la coalizione guidata da Gianni Di Pangrazio tende la mano: «C’è bisogno più che mai della massima unità d’intenti e di forze nonché del contributo di tutti per preservare il tribunale. Perdere il presidio di giustizia avrebbe ricadute insostenibili sul territorio, non ultimo sotto il profilo economico». (r.rs.)
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