«Tribunale, lavori fermi dal 2007» Magistrato bacchetta il Comune
Francabandera (presidente Corte d’Appello): nel mirino l’area destinata a piazza d’accesso e posti auto Problemi degli spazi: alcuni fascicoli sono ancora depositati all’interporto di Avezzano e a Bazzano
«Come da troppi anni accade, poco o nulla è cambiato per i nostri uffici: la città è un enorme cantiere che lavora alacremente alla ricostruzione pubblica e privata mai i nostri problemi, alcuni antecedenti al sisma, restano irrisolti». Anche quest’anno la presidente di Corte d’Appello, Fabrizia Francabandera, nella relazione di 200 pagine in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha bacchettato il Comune per l’edilizia giudiziaria che resta al palo con susseguente mancanza di spazi. Un intervento molto pacato, a scanso di equivoci, ma che ha rilevato criticità annose. Indicativo il riferimento sulla sistemazione della vasta area adiacente al palazzo di giustizia destinata fin dal 2007 a parcheggio sotterraneo multipiano e piazza di accesso al palazzo. «La totale inaccessibilità dell’area, ormai in grave degrado, crea problemi», ha aggiunto, «e continua a porre diversi intoppi limitando la gestione delle uscite di sicurezza e impedendo l’accesso all’immobile dall’ala nuova. Permane, infine, il grave vulnus al decoro del nuovo palazzo e dell’intera area, centralissima, caratterizzata dalla vicinanza alla cinta muraria per il cui pregevole restauro sono state impiegate notevole risorse pubbliche e resta gravoso il problema della manutenzione degli uffici giudiziari transitata, come è noto, dalle amministrazioni comunali agli uffici giudiziari stessi». Insomma una situazione che a 11 anni del terremoto nessuno si aspettava dopo che queste tematiche sono state al vaglio di diverse giunte comunali di più orientamenti.

