«Tribunali aperti altri due anni» Si punta tutto sul Milleproroghe

Marsilio ai parlamentari: «Approvare l’emendamento per Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano» Al via la discussione nelle commissioni parlamentari, saranno giorni decisivi per il futuro delle sedi
AVEZZANO. Al via la discussione in commissione sugli emendamenti al decreto Milleproroghe per rinviare di due anni la chiusura dei tribunali territoriali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. È la fase più delicata della vertenza che tiene con il fiato sospeso una buona parte del territorio abruzzese.
Infatti, se qualcosa nell'iter dovesse andare storto le speranze di mantenere aperte le quattro strutture giudiziarie si ridurrebbero al lumicino dovendo fare necessariamente affidamento sulle decisioni del governo e in particolare del ministro della Giustizia Marta Cartabia, contraria alla proroga.
Si rischierebbe, nella migliore delle ipotesi, di ottenere solo il mantenimento fisico ma non formale dei quattro tribunali come succursali provvisorie, in attesa di individuare edifici idonei a ospitarli all’Aquila e a Chieti, attualmente indisponibili. Ieri il presidente della Regione, Marco Marsilio, accompagnato dal capo segreteria Massimo Verrecchia, si è confrontato in videoconferenza con i parlamentari abruzzesi, i sindaci dei Comuni interessati, i presidenti degli Ordini degli avvocati di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, con i presidenti delle Province dell’Aquila e di Chieti, nonché coi presidenti dei quattro tribunali. C’era anche l'onorevole Emanuele Prisco (Fdi) che pur non essendo abruzzese ha presentato un emendamento. Un incontro che ha seguito di qualche giorno quello con il ministro Cartabia, e che si è svolto in vista dell’esame nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio sugli emendamenti al Milleproroghe. «Il ministro ci ha chiesto del tempo per un esame approfondito della situazione con gli uffici del Dicastero», ha dichiarato Marsilio, «e al momento non sappiamo se si farà portatrice di un sua proposta alternativa, ad oggi non ancora formalizzata, rispetto agli emendamenti presentati con l’obiettivo di ottenere la proroga della chiusura per i tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto. Tuttavia», ha aggiunto, «ho chiesto ai parlamentari abruzzesi di approvare subito un emendamento che consenta di arrivare alla concessione di due anni di proroga. Questo da un lato ci consentirebbe di affrontare, nel merito, l’eventuale proposta che ci verrà fatta dal Ministero, e dall’altro di farlo anche da una posizione di forza».
Marsilio ha sottolineato che se in commissione non verrà approvato un emendamento che conceda la proroga, bisognerà a quel punto accettare impotenti la proposta ministeriale senza avere la possibilità e il tempo di un effettivo confronto con i territori e con i portatori di interesse. «Sarebbe un vero peccato», ha chiarito Marsilio, «anche perché da parte del ministro della, Giustizia Cartabia c’è apertura e disponibilità al dialogo visto che, tra l’altro, ha avuto modo di verificare che da parte dei territori non solo non ci sono atteggiamenti ottusi e intransigenti ma, anzi, c’è ampia disponibilità ad entrare nel merito e a ragionare insieme su possibili soluzioni alternative».
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