Tribunali, apertura dal ministro: così si punta a salvare le 4 sedi

28 Gennaio 2022

Mercoledì prossimo la delegazione guidata dal presidente Marsilio sarà ricevuta a Roma dalla Cartabia Le richieste: proroga al 2024, riapertura delle piante organiche, riforma della geografia giudiziaria

AVEZZANO. Il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, ha detto sì, ma adesso arriva il difficile: il Guardasigilli del governo Draghi ha accolto la richiesta di incontro avanzata alla fine dello scorso anno dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per affrontare la questione riguardante il futuro dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Il ministro ha fissato il summit con gli avvocati e i rappresentanti politici del territorio per mercoledì prossimo, 2 febbraio, alle 17, negli uffici del ministero a Roma. La delegazione abruzzese cercherà di ottenere una sospensione, l’ennesima, alla legge sul riordino della geografia giudiziaria che risale al 2012 e che prevede la chiusura il 14 settembre.
LE RICHIESTE
La priorità sarà l’ottenimento della proroga per almeno due anni. «Chiediamo la proroga», ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci, «è necessaria urgentemente, vista l’imminente scadenza del mese di settembre. Non ci sono alternative percorribili e il governo non può procedere sulla linea dell’accorpamento senza un piano concreto che eviti la paralisi del sistema giudiziario abruzzese». Sarà poi chiesta la riapertura della pianta organica, non quella riguardante gli uffici del processo (i rimpiazzi sono già previsti), ma quella degli amministrativi, rimasti in pochi e sono sotto pressione a causa degli imminenti pensionamenti. Sarà chiesto al ministro, una volta ottenuta la proroga, anche una revisione della geografia giudiziaria. Questo per fare in modo che non vengano portati a termine accorpamenti che possano condizionare negativamente la macchina della giustizia sul territorio, come è avvenuto negli anni passati in molte aree sottoposte proprio ad accorpamento. «L’incontro ottenuto», ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Sulmona, Luca Tirabassi, «non significa aver raggiunto l’obiettivo della salvaguardia dei nostri tribunali, ma costituisce un passaggio necessario per cercare di ottenere un cambiamento significativo della posizione, sinora di netta contrarietà, assunta dal ministero. Una proroga biennale del termine di chiusura è essenziale per poter avviare e realizzare un disegno di riassetto definitivo e razionale della geografia giudiziaria nella nostra regione».
LA DELEGAZIONE
L’incontro a Roma è stato chiesto e ottenuto dal presidente Marsilio (aveva avuto mandato dell’assemblea tenutasi ad Avezzano). La ministra aveva assicurato che avrebbe ascoltato «con molta attenzione e senza pregiudizi le ragioni del territorio». La delegazione sarà composta dai quattro presidenti dei rispettivi Ordini forensi, Franco Colucci per Avezzano, Luca Tirabassi per Sulmona, Vittorio Melone per Vasto e Silvana Anna Vassalli per Lanciano. Ci saranno poi i primi cittadini dei quattro comuni interessati e i presidenti delle province dell’Aquila e di Chieti, o rispettivi delegati, e infine il presidente della Regione.
MILLEPROROGHE
Anche i parlamentari abruzzesi che, pur avendo presentato l’emendamento nel decreto Milleproroghe, hanno chiesto un incontro al ministro. I senatori e gli onorevoli abruzzesi nell'emendamento hanno chiarito che un accorpamento come quello previsto da una legge del 2012, quindi vecchia di 10 anni, oggi non può materialmente concretizzarsi per diversi motivi logici, come la carenza di strutture. Gli abruzzesi che hanno sottoscritto la richiesta di incontro al ministro sono i deputati Stefania Pezzopane (Pd), Camillo D’Alessandro (Italia Viva), Gianluca Vacca (M5S), Daniela Torto (M5S), Carmela Grippa (M5S), Antonio Martino (FI), Luigi D’Eramo (Lega), Giuseppe Bellachioma (Lega) Antonio Zennaro (Lega) e i senatori Gabriella Di Girolamo (M5S), Luciano D’Alfonso (Pd), Gianluca Castaldi (M5S), Nazario Pagano (FI), Gaetano Quagliariello (Coraggio Italia), Alberto Bagnai (Lega).