Tribunali, fumata nera: slitta il voto sulla proroga

Braccio di ferro politico sulla possibilità di rinviare la chiusura al 2024 Appello di Castaldi (M5S): «Diamo un segnale al ministro, non sottomettiamoci»
AVEZZANO. Non passa l’emendamento salva tribunali e viene accantonato dalla Commissione nel timore di andare sotto al momento del voto. Questa mattina potrebbe esserci un nuovo tentativo di far passare la proroga per evitare la chiusura dei quattro tribunali abruzzesi. Un segnale, quello che arriva dalla commissione, che però non fa ben sperare per il futuro delle strutture giudiziarie a rischio. Ieri pomeriggio l’emendamento presentato da dieci parlamentari di tutte le forze politiche per tenere aperte le strutture giudiziarie di Avezzano, Sulmona Vasto e Lanciano fino a settembre 2024, è approdato alla seconda commissione Giustizia al Senato.
Nella tarda serata, al momento del voto, probabilmente qualcuno si è accorto che il rischio era quello di andare sotto. Per tale motivo si è deciso di accantonare il provvedimento. I parlamentari della commissione non hanno di fatto avuto il coraggio di votare contro il parere del Governo. Il voto sull’emendamento potrebbe esserci dunque questa mattina. Se i parlamentari voteranno l’emendamento allora sarà aperta la strada per la salvezza, ancora una volta, dei quattro tribunali. D’altronde i segnali lanciati dalla politica in queste settimane sono stati eloquenti e tutti hanno fatto capire che l'intenzione comune era quella di mantenere aperti i presidi della giustizia sul territorio per evitare inevitabili sovraccarichi nei tribunali dei capoluoghi di provincia. Non a caso venerdì scorso era arrivato in Abruzzo il vicepresidente del Senato e responsabile nazionale Giustizia, Anna Rossomando, del Pd.
Adesso la strada verso la salvezza dei tribunali è in salita. Se dovesse esserci un voto dei parlamentari a favore del governo tutto diverrebbe più difficile e bisognerebbe approvare un nuuovo provvedimento in aula.
Un appello arriva dal senatore del Movimento 5 stelle Gianluca Castaldi, già sottosegretario ai rapporti con il Parlamento nel Conte bis. «C'è una volontà parlamentare unita», ha affermato, «ci auguriamo che i parlamentari non si sottomettano al parere del governo. Il Parlamento faccia valere la propria forza, dobbiamo dare un segnale al ministro che c’è una volontà parlamentare forte. Un governo così ampio», ha aggiunto il rappresentante 5 Stelle, «può avere sempre qualche voce fuori dal coro. Ma in questo caso sono tutti d'accordo e non vedo cosa possa impedire la proroga. Davanti a una situazione del genere il governo dovrebbe cambiare il parere. Ma per fare questo ci vuole coraggio». (p.g.)

