Troppi blitz dell’orsa: radiocollare a Licia, presenza fissa a Lecce

30 Settembre 2023

Sammarone: «Così controlleremo ogni suo movimento» Il nome dato al plantigrado è un omaggio alla comunità 

LECCE NEI MARSI. Per fronteggiare le continue scorribande degli orsi marsicani nei centri abitanti all’interno del Parco, l’ente naturalistico ha individuato un plantigrado e lo ha dotato di un radiocollare, proprio al fine di controllarne tutti i movimenti. All’esemplare è stato dato il nome di Licia. Non si perde d’occhio neanche Petra che continua a farsi vedere nei paesi del parco meno spesso del solito.
IL RADIOCOLLARE
I mesi estivi sono stati molto movimentati proprio a causa dei continui blitz degli orsi. A Lecce nei Marsi, per esempio, un esemplare femmina ha fatto visita la notte a un campo scout saccheggiando la tenda cambusa, mentre un'altra ha rubato un mastello della raccolta differenziata e si è allontanata per mangiare l'organico contenuto all'interno. Non è passata inosservata, poi, neanche quella che, viste le temperature elevate, si è fermata a Villavallelonga per bere a una fontana. Il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, attraverso i guardiaparco, ha monitorato un'orsa che più di tutte si è fatta vedere tra Lecce nei Marsi e Villavallelonga e, non appena hanno potuto l'hanno fermata e l'hanno dotata di radiocollare. Non è chiaro se sia la stessa che ha messo a segno le varie incursioni, potrebbero anche essere state diverse. «L'attività è avvenuta nell'ambito del monitoraggio che facciamo abitualmente nel territorio del Parco», ha commentato il direttore Luciano Sammarone, «non sappiamo se l'orsa che è stata dotata di radiocollare è quella si fa vedere ogni 15 giorni nei paesi del territorio. In ogni caso ora ha il radiocollare e in questo modo potremo controllare ogni spostamento». L'intervento è stato effettuato seguendo uno specifico protocollo coordinato dal parco. «Siamo interventi previa autorizzazione dell'Ispra e del ministero dell'Ambiente», ha continuato Sammarone, «erano presenti il servizio scientifico del parco, il servizio veterinario e i guardia parco. L'orsa, che è stata chiamata Licia, d'ora in poi sarà seguita in ogni suo spostamento».
orsa PETRA
Cosa diversa, invece, per l'orsa Petra che spesso è stata vista nei paesi della Vallelonga negli ultimi mesi. «Petra non ha il collare, lo aveva in passato ma ormai lo ha perso da tempo», ha concluso Sammarone, «continuiamo in ogni caso a monitorarla secondo specifici protocolli.
Le sue incursioni nei paesi, però, va detto che si sono molto dilatate e questo vuol dire che non sta morendo di fame come erroneamente si era ipotizzato».
licia
La notizia trapelata nelle ultime ore sul nome dell'orsa Licia è stata accolta con gioia a Lecce nei Marsi. Forse in pochi sanno che il nucleo originario del paese è stato fondato intorno al decimo secolo da alcune famiglie asiatiche: i Licii. Da qui l'antico nome del paese, Licia, legato alla regione storica dell’Asia Minore, da dove la popolazione arrivava. «È per noi un onore», ha affermato il primo cittadino di Lecce nei Marsi, Augusto Barile, «noi stiamo lavorando molto per poter diventare una comunità confidente e a misura di orso e per questo la scelta del parco ci ha gratificato. L'orso in paese è di casa, quest'estate c'è stato spesso, ma dobbiamo dire che dopo l'ordinanza fatta per spostare il deposito del rifiuto organico dalla sera alla mattina, la frequenza delle visite è diminuita».
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