Trovato morto all’ex Reiss, è un mistero

2 Luglio 2018

Si tratta di un uomo tra i 40 e i 50 anni, senza documenti. Il decesso risale a parecchi mesi fa. Il pm dispone la ricognizione

L’AQUILA. Giallo per un uomo trovato senza vita, ieri mattina, all’interno dell’area verde dell’immenso complesso denominato ex Reiss Romoli, ora dismesso, ma in passato sede di un’importante scuola di specializzazione della Telecom. La salma è stata scoperta verso le 9, da alcuni operai che stavano sfalciando l’erba, i quali hanno avvertito la polizia e l’ex gestore della struttura, l’immobiliarista Sergio Adriani, visto che la società che possiede il complesso non ha un referente locale.
L’uomo, il cui decesso risale a parecchi mesi fa, dovrebbe essere di provenienza di un Paese dell’Est, era semisvestito, non aveva documenti e tantomeno un portafoglio. La salma, pertanto, è quasi mummificata ma è verosimile pensare che avesse un’età tra i 40 e i 50 anni. Non è assolutamente strano che nessuno si fosse accorto di nulla in questi mesi, visto che il campus intorno alle strutture ora disattivate è immenso. Quanto alle cause del decesso si potrebbe pensare a un malore, ma non è facile fare ipotesi che poggino su solide basi se prima non viene fatta la ricognizione cadaverica disposta dal pm Stefano Gallo, ieri sul posto insieme alla Volante e alla Mobile. Il corpo, inoltre, è stato devastato dai morsi delle volpi. Un rebus anche la ragione per cui si trovasse lì. Si può pensare che fosse un senzatetto in cerca di riparo dalle intemperie. Ma anche che fosse uno dei tanti componenti di bande che almeno 30 volte sono penetrati nella struttura in cerca di rame e che, per cause per ora ignote, sia deceduto e sia stato lasciato lì dai complici.
Non si può scartare nemmeno l’ipotesi che sia stato ucciso e poi trasportato lì, sapendo che sarebbe stato ritrovato dopo molto tempo visto che l’area è semiabbandonata da anni.
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