Uffici di prossimità al posto dei tribunali Secco no della Uil

24 Novembre 2018

SULMONA. La proposta del governo degli Uffici di prossimità in sostituzione dei tribunali cosiddetti minori, riarma la battaglia in difesa di Palazzo Capograssi.L’intenzione del ministero della...

SULMONA. La proposta del governo degli Uffici di prossimità in sostituzione dei tribunali cosiddetti minori, riarma la battaglia in difesa di Palazzo Capograssi.
L’intenzione del ministero della Giustizia di continuare nella riforma della geografia giudiziaria e di chiudere i tribunali più piccoli, non piace a un territorio che ospita uno dei supercarceri più grandi della Penisola e che fa i conti con una recessione economica e strutturale. Da qui la difesa dei sindacati. «Parlare di uffici di prossimità, in sostituzione di strutture che hanno più volte dimostrato di avere le caratteristiche giuste per essere definite avanguardie in fatto di capacità professionali, credo sia quanto meno irrispettoso nei confronti di chi si è dannato l’anima per aver ottimamente coniugato operatività e sacrificio», sottolinea il componente della segreteria della Uil, Mauro Nardella.
«Vale la pena ricordare che realtà come Sulmona e Avezzano hanno scritto pagine di enorme interesse statistico, piazzandosi nei primi posti in quanto a risultati conseguiti. Non va altresì sottovalutata la presenza a Sulmoma di un penitenziario che ospita detenuti tra i più pericolosi d’Italia e in procinto di divenire a breve, con l’apertura di un nuovo padiglione, uno dei più importanti in assoluto».
Da qui la proposta alla senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo di rilanciare l’idea progetto di messa a sistema dei quattro tribunali abruzzesi a rischio, già divulgata anche dal consiglio dell’Ordine forense ai colleghi regionali. La proposta, lanciata dal presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto e dal procuratore Giuseppe Bellelli, prevede il collegamento funzionale dei quattro presìdi in un’unica area giudiziaria, in cui mantenere la propria autonomia, ma con attività coordinate, in modo da centrare i parametri di risparmio ed efficienza perseguiti dalla riforma giudiziaria. In più verrebbe aggirata la logica degli accorpamenti o quella della scialuppa di salvataggio. La chiusura dei tribunali minori è slittata a settembre 2020, dopo le proroghe arrivate in seguito al sisma e alle deroghe concesse sulla riforma. In tutto ciò il tribunale sulmonese conferma il suo primato di efficienza tra le sedi del Centro-Sud Italia. (f.p.)
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