Uffici ricostruzione, altre adesioni allo sciopero
Oggi scatta la mobilitazione con uno stop di 4 ore, previsto anche un presidio davanti alla prefettura
L’AQUILA. I dipendenti Ripam in servizio al Comune dell’Aquila sostengono, incondizionatamente, l’iniziativa di sciopero, in programma oggi, dei colleghi degli Utr e chiedono al sindaco Pierluigi Biondi, così come ai rappresentanti di ogni colore politico, di passare «dalle chiacchiere ai fatti» e di risolvere la questione delle scadenze dei contratti a tempo indeterminato previste per il 2023.
«È necessario», sostengono, «che tale problematica venga risolta in un unico tavolo normativo trovando soluzioni concordate che coinvolgano tutti i lavoratori Ripam assunti con la stessa selezione pubblica nazionale e che, paradossalmente, si trovano a condividere una precarietà lavorativa di fatto. Giungere a una soluzione equa e definitiva di questa spiacevole vicenda è doveroso sia nei confronti della tutela dei diritti dei lavoratori quanto nell’interesse dell’intero territorio nel quale gli stessi lavoratori hanno deciso di vivere e far crescere le proprie famiglie».
Intanto è la Cgil a ricordare le ragioni dello sciopero dei lavoratori impegnati negli uffici della ricostruzione dei comuni del cratere, proclamato insieme a Uil e Usb. «Quella odierna», afferma la Cgil- Fp, «sarà una giornata di mobilitazione con uno sciopero di quattro ore su tutto il cratere aquilano del personale assunto dalle graduatorie Ripam, con contratto di lavoro incardinato nei sei comuni “capofila” individuati all’interno di aree territoriali omogenee, comprendenti più comuni. Sempre oggi è previsto un presidio, dalle 11 alle 14, davanti alla prefettura. È più di un anno che chiediamo invano alle istituzioni la risoluzione delle anomalie contrattuali che rendono la posizione di questi lavoratori precaria, pur essendo assunti mediante il superamento di un concorso pubblico a tempo indeterminato. È noto ormai che l’articolo 67 ter, comma 5, del decreto legge 83/2012 convertito nella legge Barca, che prevede che dal 2021 il “personale eventualmente in soprannumero sarà assorbito secondo le ordinarie procedure vigenti”, ha introdotto una irragionevole disparità di trattamento in ordine all’inquadramento giuridico per i vincitori del concorso Ripam assunti dai Comuni del Cratere e dal Comune dell’Aquila, rispetto a tutti i lavoratori pubblici sul territorio nazionale. In tale modo si è individuata una nuova tipologia di pubblico dipendente: un dipendente di ruolo sottoposto alla condizione risolutiva del rapporto di lavoro, fissata ex ante, costituita dall’avverarsi nel 2021 di una situazione di soprannumero nella dotazione organica dell’ente».
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