Ufficio ricostruzione «Il Comune pubblichi i nomi dei candidati»

Nomina nuovo dirigente, interviene “Appello per L’Aquila” «Siano resi noti i curricula e i criteri di valutazione adottati»
L’AQUILA. Sono scaduti i termini per la presentazione delle domande per la candidatura a titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usra). «Il ruolo è colpevolmente e incredibilmente vacante dal primo ottobre scorso», si legge in una nota di Appello per L’Aquila, rappresentato in consiglio da Ettore Di Cesare, «per precise responsabilità del governo e del Comune. Solo da qualche giorno è stata messa la classica “pezza”, nominando pro tempore il segretario generale del Comune Carlo Pirozzolo potendogli conferire però il solo mandato dell’ordinaria amministrazione».
«Com’è noto, l’Usra», si legge nella nota, «è un ufficio di trait d’union tra il governo e il Comune, istituito per rafforzare l’azione comunale con risorse straordinarie. È perciò particolarmente grave il fatto che il governo non sia direttamente coinvolto nella selezione del titolare, denotando un suo chiaro disinteresse per la ricostruzione aquilana. Proprio per questo motivo, noi riteniamo che sia imprescindibile garantire che il nuovo responsabile, scelto attraverso il concorso indetto dal Comune, sia una personalità di indiscutibile capacità e prestigio, che possa garantire la qualità della ricostruzione di fronte alla città e al Paese intero». «Chiediamo», si legge nel documento, «che prima che inizi la procedura di selezione, tutti i curricula dei candidati pervenuti siano pubblicati sul sito del Comune. Inoltre, visto che l’avviso prevede una procedura di valutazione comparativa, chiediamo che vengano resi pubblici i criteri e i parametri che verranno adottati per questa valutazione. In questo modo tutti quanti potranno farsi un idea, curricula e criteri alla mano, di come sia stata operata la scelta. Riteniamo che la trasparenza sia indispensabile per una celere ed efficace ripresa del lavoro dell’Usra». «Inoltre», è scritto nella nota, «chiediamo che il contratto del nuovo responsabile preveda, per quanto riguarda la retribuzione, una parte fissa e una variabile dipendente dal raggiungimento degli obiettivi. Soltanto così può essere garantita un’azione efficace dell’ufficio e solo attraverso la definizione di obiettivi può essere esercitato il giusto controllo sull’attività svolta. Infine crediamo che il nuovo responsabile debba essere una figura di garanzia, sia per l’amministrazione locale sia per quella centrale. Perciò è necessario individuare una persona che conosca bene il contesto aquilano, ma che non sia percepita come troppo vicina all’amministrazione comunale. Va evitato in maniera più assoluta che la scelta non fosse condivisa dal governo, per non fornire un alibi per suo ulteriore disinteresse verso la ricostruzione. La deresponsabilizzazione dello Stato sarebbe dannosissima per le sorti del nostro territorio. L’Aquila, per la sua storia e per le risorse ingenti che ancora occorrono alla sua ricostruzione, deve tornare al centro delle politiche nazionali».
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