Un milione di euro per il parcheggio sotto il nuovo comune

18 Marzo 2015

Servono impianti antincendio e illuminazione adeguata Di Pangrazio: vogliamo evitare di perdere i finanziamenti

AVEZZANO. Arriva un finanziamento di quasi un milione di euro per il completamento dei parcheggi interrati sotto il nuovo municipio. Potrebbe essere una svolta per le vicissitudini della discussa opera pubblica avviata nel 2004 con il progetto “Contratto di quartiere II” per una spesa presunta di 4 milioni e mezzo, poi lievitata con il passare degli anni. Ora il finanziamento di 912mila euro, di cui 800mila contributo concesso dalla Regione Abruzzo e 112mila grazie al cofinanziamento del soggetto attuatore, potrebbe permettere la conclusione dei lavori e l'apertura del nuovo municipio, insieme al resto della struttura. Se la struttura non comincerà a funzionare, infatti, tutti i finanziamenti precedenti potrebbero essere revocati.

Così l'amministrazione guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio corre ai ripari. Gli interventi riguardanti il parcheggio interrato erano a buon punto e per buona parte era avvenuto anche il collaudo. Per essere aperto, però, servono gli impianti antincendio e di illuminazione che non erano stati previsti nel progetto approvato a suo tempo. Così, la giunta ha deciso di inserire tali interventi all'interno del progetto relativo alle opere di urbanizzazione, evitando di perdere i fondi e salvando capra e cavoli.

Nel progetto, inoltre, è stata inserita anche la realizzazione della pavimentazione della piazza che si trova sui parcheggi. Allo stesso tempo, però, il completamento del parcheggio sotterraneo, la sistemazione della piazza e quella esterna che dà l'ingresso al nuovo municipio, hanno portato a stralciare la realizzazione della nuova strada di collegamento "est-ovest" adiacente al nuovo municipio perché è stata ritenuta «non necessaria». Tutti questi cambiamenti hanno richiesto una nuova perizia di variante proposta dal soggetto attuatore, la società Irim srl, sulla base delle indicazioni fornite dall'amministrazione comunale.

La perizia è stata redatta proprio in questi giorni dall'architetto, direttore dei lavori, Alberto Bisciardi.

Ora dovrà essere approvata dalla Regione. «Ancora una volta», ha affermato il sindaco Di Pangrazio, «abbiamo dovuto sopperire alle carenze del progetto inziale in modo da riuscire a portare a conclusione questa opera pubblica evitando di perdere i fondi assegnati e impedendo che diventasse una cattedrale nel deserto».

Pietro Guida

©RIPRODUZIONE RISERVATA