Una coltellata alla gola dopo la sfuriata per gelosia

4 Febbraio 2015

L’aggressore arrestato per tentato omicidio di un connazionale Il ferito fugge in strada e si mette in salvo: aveva cercato di difendere una donna

AVEZZANO. Tenta di uccidere un amico che cercava di risparmiare da calci e pugni una donna. I carabinieri lo bloccano e lo arrestano. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio Yassine Ghettas, 24enne marocchino, residente a Luco dei Marsi, domiciliato da qualche tempo ad Avezzano, in via XX Settembre. La chiamata al 112 è arrivata intorno alle due e mezza di notte. Un uomo gridava che lo stavano uccidendo.

All’arrivo della pattuglia i militari hanno trovato sulla strada M.T., 28 anni, marocchino senza fissa dimora, mentre cercava di difendersi da Ghettas, che continuava a colpirlo con un bastone.

Il 28enne aveva perso molto sangue dal collo e riusciva a malapena a reggersi in piedi. I carabinieri hanno subito bloccato Ghettas, ammanettandolo. Secondo quanto poi raccontato agli inquirenti, la violenza inaudita del 24enne marocchino sarebbe nata per gelosia.

Mentre era in casa con la sua compagna, F.F., italiana di 39 anni, Ghettas si sarebbe innervosito per alcune telefonate che aveva ricevuto al cellulare. In casa era presente anche M.T., ospitato come amico, visto che non ha una casa. Ghettas ha iniziato ad alterarsi e a prendersela con la compagna, inveendo contro di lei e picchiandola con calci e pugni. A quel punto il 28enne ha cercato di mettersi in mezzo per difenderla dalle botte. Per tutta risposta Ghettas ha spaccato una sedia, ricavandone da una gamba una mazza ancora più pericolosa perché frantumata all’apice e ha iniziato ad aggredire il suo amico. Non si è però fermato qui. Con un coltello lo ha colpito alla gola, sfiorandogli di soli pochi centimetri la giugulare. Mentre il M.T. tentava di liberarsi e fuggire è riuscito a usare il cellulare per chiamare i carabinieri. Ghettas intanto lo ha seguito in strada continuando a colpirlo con un bastone. Provvidenziale l’arrivo dei militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio contro il fenomeno dei furti e dello spaccio di stupefacenti, coordinato dal capitano della compagnia di Avezzano, Enrico Valeri.

Ghettas è stato arrestato e si trova ora in carcere. La sua compagna se l’è cavata con ferite giudicate guaribili in otto giorni, mentre M.T. ha avuto una prognosi di 30 giorni. Probabilmente dovrà però subire un’operazione chirurgica. Ghettas già a maggio dell’anno scorso era stato arrestato a Luco dei Marsi, dai carabinieri, insieme alla sua compagna, per aver aggredito due napoletani durante una violenta lite. A uno di loro aveva staccato un orecchio con un coltello, mentre all'altro aveva ferito una coscia. (m.t.)

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