Una palestra per Sasà Così l’Alberghiero ricorda il baby rugbista

Roccaraso, alla messa anche gli studenti di fede musulmana Nel giardino piantato un albero nel nome di Di Padova
ROCCARASO. Anche un gruppo di studenti di fede musulmana ha partecipato alla messa celebrata da monsignor Angelo Spina in occasione dell’intitolazione della palestra dell’Alberghiero a Salvatore (Sasà) Di Padova, il giovane studente di Sulmona che ha perso la vita a causa di un incidente stradale sull’Altopiano delle Cinquemiglia. Alla cerimonia hanno presto parte i genitori del ragazzo scomparso e la dirigente scolastica Maria Paola De Angelis. Gli studenti hanno condiviso anche i momenti didattici con Pierluigi Monaco, vicepresidente dell’associazione “Sulla buona strada” che attraverso filmati e testimonianze professionali ha spiegato i corretti comportamenti e stili di guida utili a salvaguardare la propria vita e quella degli altri. Poi la presentazione del libro “Quello che io penso della mia vita”, scritto e disegnato dagli alunni della scuola che hanno ascoltato anche le riflessioni del sindaco Francesco Di Donato, del capitano dei carabinieri Pasquale De Corato, del luogotenente dei carabinieri Domenico Cavalca, del generale dei Corpi sanitari internazionali, Nello Crosta, del luogotenente della Guardia di finanza, Vincenzo Presutti. A fine cerimonia, dopo la deposizione e la benedizione della targa in ricordo di Sasà , il personale addetto alla manutenzione dell’Istituto alberghiero e il papà del ragazzo hanno piantato un alberello nel giardino antistante la palestra. L’albero vuole rappresentare la vita che continua. Straordinaria la partecipazione degli studenti sia dal punto di vista numerico che per la compostezza dimostrata per l'occasione. «La cerimonia» è il commento della preside De Angelis «ha rappresentato un significativo gesto d’amore, rispetto e civiltà tra popoli e religioni diverse. Un gesto che ci onora e dona speranza per un futuro di pace».
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