«Una porcheria mettermi in mezzo»
«Mettermi in mezzo in questa inchiesta è davvero una porcheria, siamo sempre stati lontani da chi quelle cooperative le ha gestite. Non sono Buzzi». Sono le parole di Luigi Ciavardini, l'ex Nar...
«Mettermi in mezzo in questa inchiesta è davvero una porcheria, siamo sempre stati lontani da chi quelle cooperative le ha gestite. Non sono Buzzi». Sono le parole di Luigi Ciavardini, l'ex Nar condannato per la strage di Bologna e il cui nome compare nelle intercettazioni dell'inchiesta su Mafia Capitale, tirato in ballo dall'imprenditore Mario Zurlo in una telefonata con il braccio destro di Massimo Carminati, Riccardo Brugia. «Quelle del signor Zurlo sono delle interpretazioni personali che giustificherà poi in sede legale», dice commentando le parole dell'imprenditore che afferma di averlo visto in compagnia dell'ex direttrice del carcere di Sulmona, Silva Pesante.

