Università, tornano le matricole Ma rimane il nodo dei trasporti

Inversione di tendenza nelle iscrizioni dopo anni di difficoltà, promossa la sede al Crua in via Pertini Gli studenti: «Grave la carenza di collegamenti, da maggio abbiamo chiesto aiuto al Comune»
AVEZZANO. Matricole in aumento alla facoltà di Giurisprudenza di Avezzano, sede distaccata dell’Università degli studi di Teramo: l’anno accademico 2019-2020, il primo nella nuova sede del Consorzio di ricerca unico d’Abruzo (Crua) in via Pertini (ex Crab), segna un’inversione di tendenza sulle iscrizioni. Al momento raggiungono quota 27, al netto di trasferimenti e matricole dell’ultima ora. Le iscrizioni superano le 350 unità.
Il nuovo corso però, in una struttura soddisfacente per i rappresentanti di Uni-Mov e Azione universitaria, in primis per il wi-fi veloce, nonché per le aule e gli spazi studio, è ancora privo del servizio di trasporti, rimasto solo sulla carta. Una lacuna da colmare al più presto per i rappresentanti degli studenti.
«L’attuale sede», sottolineano Raffaele Esposito Marroccella, Federica Restaino e Martina Cusimano di Uni-Mov, «non presenta particolari criticità, fatta eccezione per alcuni materiali didattici e suppellettili già segnalate all’Ateneo. Grave, invece, è l’assenza di un servizio di trasporto. Non esiste attualmente una linea bus che raccolga gli studenti nei vari punti della città per portarli alla sede di via Pertini. È da maggio che abbiamo chiesto incontri, parlato coi dirigenti, raccolto firme, organizzato assemblee. Tuttavia, né l’amministrazione De Angelis prima né il commissario Passerotti poi hanno predisposto un servizio, indispensabile per garantire pienamente il diritto allo studio e non permettere che una facoltà difficile da raggiungere attragga meno iscritti di quelli che potrebbe attirare col servizio attivo. E con l’inverno per gli studenti sarà dura raggiungere la sede».
In lista d’attesa c’è pure il servizio mensa, ora in convenzione con prezzi del pasto in base al reddito.
Uni-Mov, quindi, promuove la facoltà di Giurisprudenza e la pro-rettrice Angela Musumeci riguardo alle questioni della sede di Avezzano, ma non il Comune: «Chiediamo un impegno più assiduo, non soltanto in fase inaugurale, alle necessità della sede. L’Università, per Avezzano, è una risorsa preziosa, non soltanto per chi la frequenta, ma anche per il tessuto sociale».
Sulla stessa lunghezza d’onda i rappresentanti di Azione universitaria.
«La nuova sede, con la segreteria all’interno», afferma l’eletta Rita Ivone, insieme a Gaia Mattioli, Mirko Toselli e Matteo Di Domenico, «soddisfa le necessità degli studenti. I miglioramenti hanno avuto come conseguenza positiva numerose iscrizioni rispetto al passato».
Anche Azione universitaria, però, batte sull’assenza del servizio bus: «Ancora più necessario per l’ubicazione periferica. Nonostante le richieste di rappresentanti e docenti», spiegano, «l’amministrazione non ha ancora predisposto un collegamento interurbano per il raggiungimento veloce della sede, procrastinando quella che dovrebbe essere una delle priorità di un comune che investe nell’istruzione. Chiediamo una collaborazione concreta al Comune per la soluzione delle criticità affinché le attese degli studenti non siano vanificate: un paese attento ai giovani e alla loro formazione ha scelto di non vivere ottenebrato dall'ignoranza, ma al contrario cosciente e consapevole che libertà e democrazia sono fondati sulla cultura e il progresso».
Nel corso degli anni, Giurisprudenza ad Avezzano ha subìto una netta diminuzione delle iscrizioni (erano circa 600 nel 2007, passate alle 300 nel 2016, con un costo per ogni iscritto a carico del Comune passato dai 600 euro del 2007 ai 1.250 euro nel 2016), tanto che, in considerazione dell’onere della convenzione, l’amministrazione comunale si è trovata di fronte a una scelta netta: o chiuderla definitivamente o rilanciarla. Alla fine ha prevalso la seconda strada. E le matricole tornano a salire.
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