Urta una donna nella fuga e le rompe il braccio

7 Luglio 2018

Manette a un rifugiato: la paziente era uscita dal pronto soccorso dopo la frattura dell’altro arto

L’AQUILA. Ancora un arresto di uno straniero. Stavolta si tratta di un nigeriano di 30 anni, un rifugiato, finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
Tutto nasce dai controlli che la polizia effettua nei parcheggi intorno all’ospedale San Salvatore. Un uomo che aveva posteggiato poco prima la macchina aveva detto no alla sua richiesta di soldi aveva iniziato a molestarlo. La polizia, che lo aveva notato, si è avvicinata per chiedere allo straniero i documenti. Questi, non sopportando la richiesta, ha reagito aggredendo il sovrintendente, che è responsabile del posto fisso di polizia del San Salvatore, e un agente di custodia che era da quelle parti per puro caso e ha dato una mano al collega. Nel frattempo era stata avvisata la Volante, ma il giovane africano ha provato a scappare e nella fuga ha anche urtato una donna che stava uscendo dal San Salvatore dopo essersi fratturata un braccio.
Qui si è verificato il fatto più grave: la donna si è fratturata anche l’altro braccio ed è stata accompagnata al pronto soccorso ospedaliero da dove era uscita poco prima. Gli agenti di polizia hanno bloccato il forsennato che ha dato in escandescenze non solo quando è stato bloccato definitivamente dalla Volante, coordinata dal responsabile Giuseppe Maria Della Ragione, ma anche quando è stato portato nella sede del posto fisso di polizia per i controlli di rito. Alla fine le sue brusche reazioni sono state neutralizzate.
Poi è stato arrestato e questa mattina si dovrebbe tenere l’udienza di convalida del fermo di polizia ed eventualmente il processo per direttissima.
L’area intorno all’ospedale regionale, anche per la sua vastità, è da molto tempo assai attenzionata dalla polizia non solo tramite il responsabile del posto fisso, ma anche da continui passaggi della Volante.
Ci sono diversi episodi di persone che, per l’appunto, vengono molestate da chi fa accattonaggio; o da coloro che pretendono soldi da gente che parcheggia lì soltanto per aver indicato loro dei posti liberi che gli stessi automobilisti notano senza bisogno di scontate segnalazioni da parte di posteggiatori abusivi.
I controlli preventivi che ha polizia effettua in queste zone sono frequenti, ma anche rischiosi nel senso che, forse per timore di essere espulsi, molti stranieri reagiscono male quando sono chiamati a esibire dei documenti.(g.g.)
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