Vanno in giro senza motivo: 10 denunciati

Il sindaco Biondi: «La nuova ordinanza che chiude i parchi contiene aspetti controversi da chiarire»
L’AQUILA. L’ordinanza con cui il ministero della Sanità ha posto ulteriori restrizioni alla libertà di movimento dei cittadini – parchi e aree verdi off limits; stop a uscite ludico-ricreative; attività motoria permessa solo in prossimità della propria abitazione e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona – contiene «criticità» e «aspetti controversi» che andranno chiariti.
Lo ha detto il sindaco Pierluigi Biondi. «Non do giudizi e non faccio polemiche», ha affermato Biondi. «In questo momento dobbiamo ottemperare in modo disciplinato alle disposizioni che l’autorità centrale impartisce. Aree giochi, parchi e giardini sono inaccessibili e l’attività ludica e ricreativa all’aperto è vietata. Ma l’ordinanza presenta anche alcuni elementi poco chiari. Anzitutto, dando l’idea che sarebbe scattata una chiusura totale, il provvedimento ha provocato un corto circuito comunicativo a causa del quale molte persone, questa mattina (ieri, ndc), si sono riversate nei supermercati, temendo una loro chiusura. Ribadiamo che queste attività rimarranno aperte anche nel weekend per cui non c’è nessuna necessità di riversarsi in massa. Altro punto controverso è quello delle sanzioni previste per eventuali violazioni delle prescrizioni, laddove, invece, gli altri decreti contemplano sanzioni di natura penale. Inoltre bisogna comprendere come va inteso il concetto di prossimità. Ho sottoposto la questione al prefetto e al questore, serve un’interpretazione univoca, non solo per le forze dell’ordine e i vigili, affinché sappiano come intervenire in caso di violazione delle disposizioni, ma anche per i cittadini, che devono sapere entro quali limiti le loro libertà sono contingentate. Alle aquilane e agli aquilani», ha aggiunto Biondi, «raccomando comunque di stare in casa, di uscire solo se indispensabile per motivi di salute, lavoro o necessità, di andare a fare la spesa una volta la settimana e una persona per famiglia. Non ci si sposta senza motivi, perché è reato, e l’ultima ordinanza vieta anche nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, di andare verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza. La fine di questo terribile momento dipende molto dai nostri comportamenti: dobbiamo essere uniti anche se a distanza, almeno di un metro».
Da quando è scattata l’emergenza con l’entrata in vigore dei decreti, sono state controllate, ha ricordato il primo cittadino, 458 persone e 500 attività commerciali. Queste ultime sono state trovate tutte in regola, mentre le persone denunciate per essere state trovate in giro senza giustificazione sono, ad oggi, 10.
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